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10 Settembre 2026
L’eleganza italiana del Prosecco DOC torna da Daimaru Matsuzakaya
Questo autunno, l’eleganza italiana del Prosecco DOC torna da Daimaru Matsuzakaya – 20 prestigiosi brand di Prosecco DOC protagonisti a Tokyo, Nagoya, Fukuoka e Sapporo. Il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco è lieto di annunciare il rinnovo della collaborazione con Daimaru Matsuzakaya Department Stores Co., Ltd., portando nuovamente l’eccellenza del Prosecco DOC ai consumatori […]
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7 Settembre 2026
Prosecco DOC brinda al successo di “Uncorking Prosecco DOC 2026” a Seoul: oltre 35 ristoranti coinvolti e nuove partnership con arte e fashion
Prosecco DOC ha incontrato la vivace scena gastronomica di Seoul con “Uncorking Prosecco DOC 2026”, il progetto promosso dal Consorzio di Tutela del Prosecco DOC per raccontare al pubblico coreano una visione dell’Italia fondata sull’ospitalità, sulla convivialità e sull’arte del buon vivere. In Corea, questi valori trovano una particolare sintonia con un mercato dinamico e […]
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3 Settembre 2026
Da Milano a Seoul: Milan Loves Seoul torna in Corea per celebrare l’eccellenza del “nuovo made in Italy” nella moda
Dal 3 al 19 settembre, Seoul ha ospitato la nuova edizione di Milan Loves Seoul, il progetto internazionale nato per rafforzare lo scambio culturale e commerciale tra Italia e Corea del Sud attraverso moda, creatività, innovazione e lifestyle. Dopo il successo delle precedenti edizioni tra Milano e Seoul, l’iniziativa è tornata in Corea del Sud […]
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Tutte le risposte alle vostre domande
FAQ
Il Prosecco si serve in un calice a tulipano piuttosto ampio.
Il Prosecco va servito freddo a circa 6-8 gradi.
Il Prosecco è un vino da bere giovane. È preferibile consumarlo entro l’anno successivo a quello di vendemmia.
Le bollicine, o perlage, sono frutto della trasformazione dello zucchero presente nel vino durante la spumantizzazione.
Il metodo Martinotti, inventato dal Dott. Federico Martinotti a fine ‘800, permette di ottenere vini spumanti e frizzanti dalle caratteristiche note floreali e fruttate grazie alla rifermentazione naturale del vino in grandi recipienti a tenuta stagna detti autoclavi. Il Dott. Antonio Carpenè, uno dei fondatori della Scuola Enologica di Conegliano nel 1876, fu il primo ad adottare questo metodo per la produzione di Prosecco spumante con le caratteristiche che oggi tutti conoscono. Prima per la produzione di questi vini era utilizzata la rifermentazione in bottiglia.
La prima fermentazione è il processo, attivato con dei lieviti selezionati, tramite il quale il mosto diventa vino.
La pressatura è l’operazione con la quale dagli acini si ottiene il mosto fiore.
La resa per ettaro sono i quintali di uva che si possono produrre per unità di superficie. Nel caso del Prosecco la resa massima è di 180 quintali per ettaro (q/ha).
La vendemmia si fa principalmente a mano per non rovinare gli acini e non compromettere la corretta vinificazione del Prosecco.
Il Glera è il vitigno base del Prosecco. Possono essere utilizzate anche uve di Verdiso, Bianchetta Trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot nero, vinificato in bianco, fino a un massimo complessivo del 15 %.
Il terreno di origine alluvionale, prevalentemente argilloso-limoso, è ricco di minerali e microelementi.
Province di Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno, Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine.
L’etichetta garantisce il rispetto assoluto del disciplinare di produzione, qualità certificata anche con l’adozione dell’apposizione del Contrassegno di Stato (fascetta).
Il Consorzio di Tutela è l’istituzione preposta alla promozione, alla tutela e alla valorizzazione della Denominazione di Origine. La normativa nazionale inoltre, a determinate condizioni, affida al Consorzio, in collaborazione con altri enti, un vero e proprio potere di gestione ed indirizzo della denominazione.
DOC significa Denominazione di Origine Controllata: un riconoscimento del valore internazionale che si basa sul rispetto di un disciplinare di produzione, come la DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita – si inserisce nel quadro normativo comunitario delle DOP Denominazioni di Origine Protetta.
Le bollicine nascono prima con la seconda fermentazione in bottiglia (fine Ottocento) e poi in autoclave (inizi Novecento).