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News Istituzionali

27 Agosto 2026

Dall’Impero all’Aperitivo, dall’Antica Roma al Moderno Prosecco DOC

Il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC porta la cultura del vino italiano al Melbourne Museum, con una serata dedicata al dialogo tra l’eredità dell’Antica Roma e il lifestyle contemporaneo italiano.   Melbourne, 13 agosto 2026 – Prosecco DOC rafforza il proprio dialogo con il pubblico australiano attraverso una serata dedicata a media e content […]

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News dal territorio

25 Agosto 2026

Venezia e Prosecco DOC, un legame che parla al mondo

Venezia e Prosecco DOC condividono un legame che va oltre la vicinanza geografica. È un rapporto fatto di territorio, cultura, convivialità e di una comune capacità di parlare al mondo attraverso un’identità fortemente riconoscibile. Da sempre città di incontri e contaminazioni, la storia di Venezia nasce dall’acqua e si sviluppa attraverso gli scambi: mercanti, viaggiatori, […]

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News Istituzionali

19 Agosto 2026

Prosecco DOC debutta al Gourmet Festival Düsseldorf

Dal 21 al 23 agosto 2026, Prosecco DOC sarà per la prima volta tra i protagonisti del Gourmet Festival Düsseldorf, uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati al mondo del food & beverage. Per tre giorni, la celebre Königsallee, nel cuore della città tedesca, si trasformerà in un grande percorso gastronomico capace di richiamare oltre […]

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Il Prosecco si serve in un calice a tulipano piuttosto ampio.

Il Prosecco va servito freddo a circa 6-8 gradi.

Il Prosecco è un vino da bere giovane. È preferibile consumarlo entro l’anno successivo a quello di vendemmia.

Le bollicine, o perlage, sono frutto della trasformazione dello zucchero presente nel vino durante la spumantizzazione.

Il metodo Martinotti, inventato dal Dott. Federico Martinotti a fine ‘800, permette di ottenere vini spumanti e frizzanti dalle caratteristiche note floreali e fruttate grazie alla rifermentazione naturale del vino in grandi recipienti a tenuta stagna detti autoclavi. Il Dott. Antonio Carpenè, uno dei fondatori della Scuola Enologica di Conegliano nel 1876, fu il primo ad adottare questo metodo per la produzione di Prosecco spumante con le caratteristiche che oggi tutti conoscono. Prima per la produzione di questi vini era utilizzata la rifermentazione in bottiglia.

La prima fermentazione è il processo, attivato con dei lieviti selezionati, tramite il quale il mosto diventa vino.

La pressatura è l’operazione con la quale dagli acini si ottiene il mosto fiore.

La resa per ettaro sono i quintali di uva che si possono produrre per unità di superficie. Nel caso del Prosecco la resa massima è di 180 quintali per ettaro (q/ha).

La vendemmia si fa principalmente a mano per non rovinare gli acini e non compromettere la corretta vinificazione del Prosecco.

 

Il Glera è il vitigno base del Prosecco. Possono essere utilizzate anche uve di Verdiso, Bianchetta Trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Pinot nero, vinificato in bianco, fino a un massimo complessivo del 15 %.

 

Il terreno di origine alluvionale, prevalentemente argilloso-limoso, è ricco di minerali e microelementi.

 

Province di Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno, Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine.

L’etichetta garantisce il rispetto assoluto del disciplinare di produzione, qualità certificata anche con l’adozione dell’apposizione del Contrassegno di Stato (fascetta).

 

Il Consorzio di Tutela è l’istituzione preposta alla promozione, alla tutela e alla valorizzazione della Denominazione di Origine. La normativa nazionale inoltre, a determinate condizioni, affida al Consorzio, in collaborazione con altri enti, un vero e proprio potere di gestione ed indirizzo della denominazione.

 

DOC significa Denominazione di Origine Controllata: un riconoscimento del valore internazionale che si basa sul rispetto di un disciplinare di produzione, come la DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita – si inserisce nel quadro normativo comunitario delle DOP Denominazioni di Origine Protetta.

Le bollicine nascono prima con la seconda fermentazione in bottiglia (fine Ottocento) e poi in autoclave (inizi Novecento).