La Campagna europea per la difesa del vino e della convivialità
In occasione di Vinitaly, il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco ha ospitato il Comité Européen des Entreprises Vins (CEEV), insieme a UIV e Federvini, presso il Prosecco DOC Theatre – stand B4 padiglione 4 – per la presentazione della campagna VITÆVINO. L’evento ha visto la partecipazione di Marzia Varvaglione (Presidente del CEEV), Gaya Ducceschi (Head of Campaign, CEEV), Carmen Caruccio (Senior Policy Adviser, UIV) e Francesca Migliarucci (Responsabile Area Internazionale e Comunicazione, Federvini), con la possibilità per il pubblico di firmare la Dichiarazione e porre domande davanti a un buon calice di vino.
“VITÆVINO promuove il valore culturale e socioeconomico del vino e la distinzione tra consumo moderato e abuso di alcol. È fondamentale proteggere il ruolo del vino soprattutto in questa fase in cui il settore è in difficoltà sia per il calo consumi, per via dei dazi che per diversi attacchi ingiusti dal mondo salute. Vi invito ad aderire a VITÆVINO e a supportare il nostro prezioso settore”, dichiara Marzia Varvaglione, Presidente del CEEV.
“Il Consorzio è lieto di aver ospitato nel proprio padiglione tre prestigiose associazioni di rilievo internazionale. Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento alle relatrici per i contributi preziosi e stimolanti, che hanno conferito maggior forza a questa importante iniziativa. – dichiara il Luca Giavi, Direttore del Consorzio – Il messaggio della campagna è nobile e di fondamentale valore, per questo invitiamo tutti a sottoscrivere la Dichiarazione.”
Per aderire alla campagna e firmare la Dichiarazione: www.vitaevino.org
IPZS insieme al Consorzio di tutela del Prosecco DOC con tecnologie Microsoft sta formando l’IA per proteggere il vino più amato e gli appassionati di tutto il mondo
È la sfida culturale e commerciale più importante del momento, e il Prosecco la sta vincendo. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con il Consorzio di tutela del Prosecco Doc, e attraverso tecnologie Microsoft, ha intrapreso un percorso di formazione dell’IA che mira a creare un agente verticale, un “super sommelier digitale”, esperto di Prosecco, da mettere a disposizione degli appassionati di tutto il mondo (con più di 30 lingue già a disposizione), per offrire la massima tutela, la massima garanzia e la massima consapevolezza nel consumo di una delle più iconiche eccellenze italiane. Perché non esiste tutela senza valorizzazione.
Nell’ambito della sperimentazione del progetto – annunciato ufficialmente ad agosto del 2024 – la chat con l’Intelligenza Artificiale è stata formata da IPZS attraverso centinaia di documenti forniti dal Consorzio Prosecco DOC. I risultati di questo processo, ancora in fase beta, non sono ancora perfetti, ma sono incoraggianti. Ad un esame sul livello di preparazione effettuato dal Consorzio, la chat – nonostante qualche scivolone e rigidità tipiche dell’IA – è risultata in grado di rispondere correttamente anche alle domande più complesse, di entrare nel merito di argomenti tecnici sofisticati (sulla produzione delle bollicine più famose del mondo), sa dare indicazioni, suggerimenti di consumo (sul chatbot ci sono tantissime ricette) e risolvere i dubbi, anche i più bizzarri (come sull’uso del Prosecco durante la dieta), di appassionati, esperti o consumatori occasionali. Per esempio, se chiedi “come si chiude correttamente la bottiglia?” la risposta è solo una: si condivide. Ma questo la chat ancora non lo ha imparato. Ma nella vita gli esami non finiscono mai, soprattutto in settori sterminati e inafferrabili come quelli del vino, e così il progetto è stato sottoposto a una sessione straordinaria.
Vinitaly 2025
Infatti, oggi, in occasione di Vinitaly, presso il “Prosecco DOC Theatre” (stand B4 pad.4), il Consorzio ha accolto Annalisa De Luca Responsabile Innovazione, Strategia di Ricerca e Prodotto all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – e Gerardo Gabriele Volpone – Tech Strategist and Sustainability Community Italy lead per Microsoft – per raccontare il progetto e, in particolare, per testare la chat e continuare ad insegnarle tantissimo sul mondo del Prosecco DOC: un’occasione per scoprire meglio come funziona questo “sommelier digitale” e metterla alla prova con domande di ogni tipo. Il pubblico presente ha potuto interagire direttamente con la chat, porle quesiti, ascoltare le sue risposte e, soprattutto, darle un feedback per aiutarla a migliorare. Sì, perché l’IA impara proprio così: con le domande e i suggerimenti di chi la utilizza! Chiunque può accedere al portale https://ia.ipzs.it/ e sfidare le sue conoscenze. L’importante è ricordarsi di lasciare un feedback: più ne riceve, più diventa precisa e affidabile. Ovviamente, ogni feedback verrà verificato dal Poligrafico e dal Consorzio, così da garantire sempre la qualità e la correttezza delle informazioni. Per questo motivo, il Consorzio, Microsoft Italia e il Poligrafico invitano tutti a farle domande e a contribuire al suo addestramento. Perché, anche se la tecnologia continua ad evolversi, il digitale avrà sempre bisogno del tocco umano.
Dichiarazioni:

Luca Giavi, Direttore Consorzio Prosecco DOC
“Anch’io ho rivolto qualche domanda alla chat, e sono rimasto colpito dalla sua prontezza nel rispondere. Certo, a volte ha ancora bisogno di una mano, ma è proprio questo l’aspetto più interessante: possiamo contribuire direttamente alla sua crescita. Questo progetto è affascinante perché unisce le tecnologie più avanzate all’insostituibile intervento umano. Scoprire cosa si cela dietro le quinte di strumenti così innovativi, tra grandi potenzialità e criticità da affinare, è un’esperienza davvero stimolante. Invito tutti a interagire con la chat: più la usiamo, più diventerà esperta del mondo del Prosecco DOC e potrà rispondere puntualmente a chi le chiederà una mano.”
Annalisa De Luca, Responsabile Innovazione, Strategia di Ricerca e Prodotto all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
“Con questa chat l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato compie un passo concreto verso l’innovazione al servizio della qualità e dell’autenticità. Il Prosecco DOC è uno dei simboli più apprezzati del Made in Italy nel mondo, ma proprio per questo è anche tra i più esposti al rischio di imitazioni. Questo progetto nasce per accompagnare il consumatore in un’esperienza di acquisto consapevole, offrendo informazioni chiare, verificate e accessibili in tempo reale. L’impiego dell’intelligenza artificiale generativa è stato determinante nella progettazione della chat: ci ha permesso di creare un’assistente virtuale capace non solo di riconoscere e interpretare dati complessi, ma anche di dialogare con gli utenti in modo naturale e personalizzato. È una tecnologia potente, che valorizza il patrimonio enogastronomico italiano e apre nuove strade alla tutela digitale del Made in Italy.”
Gerardo Volpone, Tech Strategist and Sustainability Community Italy lead per Microsoft
“Siamo felici di supportare attraverso tecnologie e competenze Microsoft questo progetto che conferma come l’innovazione può portare un contributo alla crescita delle realtà del nostro territorio, preservando la tradizione ed aprendola a nuove prospettive di sviluppo. Con questa chat tutti possiamo interagire in maniera semplice e diretta con l’Intelligenza Artificiale Generativa e favorire conoscenza e protezione del mondo del Prosecco DOC in tutto il mondo.”
Presentazione del libro “Tutto in una notte”
L’incontro è stato ulteriormente arricchito dalla presenza di Adua Villa: giornalista, scrittrice e Brand Ambassador di Prosecco DOC, ha presentato il suo “Tutto in una notte”, il primo libro sul vino e l’AI: “Siamo solo all’inizio di un percorso che ci porterà ad essere sempre più verticali sugli argomenti che ci interessano. L’AI è uno strumento di supporto rivoluzionario che ha già cambiato le nostre vite”.
In occasione di Vinitaly, il Consorzio ha presentato i dati relativi alla Denominazione per l’anno 2024, confermando un andamento solido e in crescita. Le vendite hanno raggiunto un totale di 660 milioni di bottiglie, generando un fatturato stimato al consumo di 3,6 miliardi di euro. La versione spumante si conferma predominante, rappresentando oltre il 76% della produzione totale. L’export – 82% delle vendite – continua a essere un pilastro fondamentale, con una distribuzione geografica che vede oltre il 65% delle bottiglie destinate al mercato europeo, più del 26% a quello nordamericano, il 6% all’Asia e meno del 2% negli altri continenti. La Denominazione comprende 12.107 aziende viticole, 1.046 aziende vinificatrici e 362 case spumantistiche.
Giancarlo Guidolin, Presidente Consorzio Prosecco DOC
“La disponibilità delle informazioni è fondamentale per definire, previa condivisione con la filiera, un’adeguata politica di gestione della denominazione sul piano economico, ambientale e sociale. L’impegno, che ci vede coinvolti con gli Enti Universitari fin dalla costituzione del Consorzio, garantisce autorevolezza e imparzialità nell’elaborazione dei dati; infatti, gli interventi effettuati finora e quelli che si andranno ad adottare prossimamente hanno l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio che rappresenta la denominazione.”
Collaborazioni accademiche
L’analisi e l’elaborazione dei dati sono frutto di due importanti collaborazioni accademiche. In partnership con l’Università di Padova, sotto la guida del Professore Luca Rossetto, è stato sviluppato un modello econometrico che permette di analizzare e di formulare previsioni nel medio-breve periodo. Parallelamente, la collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nella persona del Professore Garzia, si focalizza sulle performance economico-finanziarie delle aziende della Denominazione, con particolare attenzione alla marginalità e agli investimenti realizzate dalle stesse, anche in termini di sostenibilità.
Prof. Luca Rossetto, Università degli Studi di Padova
“Il consumo di Prosecco DOC è diventato pervasivo sul mercato nazionale e internazionale grazie ad una progressiva diffusione tra i consumatori di tutte le generazioni, in controtendenza rispetto ad altri segmenti. Questo fenomeno è il risultato di un’azione sinergica tra produttori, trasformatori e distributori sotto la guida attenta del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, nonché del supporto degli enti di ricerca e delle istituzioni. Gli sforzi nella comunicazione, assieme alle attività di controllo dell’offerta e di sorveglianza sulla denominazione, sono solo alcuni degli ingredienti della ricetta che ha accompagnato il successo del Prosecco. I benefici di questo successo investono un ampio numero di operatori, un vasto territorio e si estendono ad altre aree economiche e sociali (es. enoturismo, turismo lento, ecc.) che accrescono l’attrattività delle zone di produzione.”
Prof. Carmine Garzia, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
“Il Prosecco ha saputo esprimere al meglio il concetto di filiera, integrando il sapere artigiano dei vignaioli con le innovazioni di processo e gli investimenti industriali degli imbottigliatori. La capacità di fare sistema, soprattutto a livello di marketing e la presenza di un Consorzio proattivo nelle attività di promozione, hanno permesso al Prosecco DOC di crescere come nessun altro vino, passando da circa 480 milioni di bottiglie del 2019 a circa 660 del 2024. Il modello del Prosecco fa leva su importanti economie di scala produttive e distributive, che permettono di offrire un prodotto di qualità ad un prezzo corretto. È fondamentale che il Sistema Prosecco possa continuare a beneficiare degli attuali mercati di sbocco, in particolare quello USA, dove realizza oltre un quarto delle proprie esportazioni.”
Dati 2025
In conclusione, il Presidente Guidolin ha anticipato i dati relativi all’avvio del 2025, infatti nel primo trimestre, si è registrata una crescita degli imbottigliamenti del 10,2% sullo stesso periodo del 2024. L’auspicio, in presenza di un clima d’incertezza generale e consapevoli delle nostre potenzialità, è quello che vi sia uno sviluppo regolare e sostenibile della denominazione.
Prosecco DOC Pavilion in Area H (esterno pad. 3)
Per scaricare il file del palinsesto clicca qui
Prosecco DOC Theatre (stand B4, pad. 4)
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Il Consorzio della DOC Prosecco è lieto di annunciare l’ulteriore estensione della protezione globale del proprio marchio alle Isole Cayman.
Negli ultimi anni l’esportazione verso le isole è aumentata considerevolmente, oltre il 70%. Proprio questo dato avvalora la scelta del Consorzio che, dopo aver ampliato la tutela nei maggiori mercati d’esportazione, ha come nuovo obiettivo proteggersi nei Paesi interessati da flussi turistici provenienti dalle prime destinazioni d’export. Infatti, oltre l’80% dei visitatori delle Isole Cayman arriva dagli Stati Uniti, i quali dominano il ranking “export” con oltre 100 milioni di bottiglie importate nel periodo gennaio-settembre 2024, con una crescita del 17,9% sullo stesso periodo del 2023, incidendo per il 22,8% sulle esportazioni totali.
Non è nemmeno trascurabile la percentuale di turisti canadesi, pari circa all’8%, i quali si posizionano al secondo posto tra i visitatori della meta caraibica. La presenza dell’autentico Prosecco DOC nelle Isole Cayman stimola i viaggiatori a scoprire le bollicine più famose al mondo, aprendo quindi nuove opportunità di crescita dell’export verso il Canada. Ad oggi il Paese anglo-francofono si colloca all’undicesimo posto tra i mercati di destinazione, ma i segnali sono promettenti: nei primi nove mesi del 2023, le importazioni di Prosecco DOC in Canada sono cresciute del 6%.
Dichiarazione di Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio Prosecco DOC
“La conferma della protezione del marchio alle Isole Cayman rappresenta un traguardo significativo per il Consorzio. Questa strategia mira non solo a proteggere la nostra Denominazione nei principali mercati, ma anche a rafforzarne il valore percepito in Paesi con elevato potenziale di crescita. Siamo convinti che l’autenticità del Prosecco DOC sarà un elemento distintivo e apprezzato dai numerosi turisti americani e canadesi in visita alle Cayman, dimostrando anche la coerenza dell’operato del Consorzio, sia nei Paesi di riferimento per l’export che nelle località turistiche più iconiche.”
L’iniziativa si inserisce nel piano complessivo del Consorzio volto a garantire che il Prosecco DOC possa essere riconosciuto, tutelato e apprezzato a livello globale, contribuendo così a consolidare la reputazione e la qualità dell’eccellenza del Made in Italy.
Il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco lancia una nuova campagna di comunicazione in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026
L’avvio della campagna si terrà oggi, in occasione della Coppa del Mondo di Sci Alpino femminile a Cortina.
Nell’imminenza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 Il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco è lieto di annunciare il lancio ufficiale della campagna di comunicazione che ha l’obiettivo di celebrare il Prosecco DOC come Official Sparkling Wine sponsor.
Dice Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco: “Siamo entusiasti di presentare la nuova campagna di comunicazione proprio oggi in occasione della tappa ampezzana di Coppa del Mondo di Sci Alpino femminile, un primo assaggio di ciò che potrà essere Milano Cortina 2026 di cui siamo fieri Official Sparkling Wine Sponsor. Vogliamo raccontare al mondo non solo la qualità del Prosecco DOC, ma anche i valori e la passione che lo rendono un’eccellenza italiana, celebrandolo come simbolo di convivialità e condivisione. Il nostro messaggio è chiaro: così come lo sport, anche Il Prosecco DOC è un’occasione di unione, aperta a tutti, senza barriere. Inclusività, sostenibilità e condivisione di esperienze sono i pilastri su cui stiamo costruendo un futuro migliore, per noi e per le generazioni a venire.”
La campagna, firmata dall’agenzia Advisionair & Partners, mira a raccontare la storia, la tradizione e le origini italiane dello Sparkling Wine più famoso al mondo, definendo sempre meglio il suo posizionamento contemporaneo e vicino alle nuove generazioni.
Strategia di comunicazione
La strategia di comunicazione punta su tre concetti chiave: quotidianità, leggerezza e scelta consapevole. E riprende un messaggio chiave del Prosecco DOC: essere sinonimo di convivialità quotidiana, non solo festiva o per grandi occasioni. Ma sempre all’insegna dell’eleganza di un bere moderato e consapevole.
Attraverso un approccio data-driven, la campagna si rivolge soprattutto a due target principali: gli Aperitivo Addicted, più giovani e dinamici, e i Prosecco Lovers, pubblico più maturo e consapevole.
La campagna utilizzerà una strategia multicanale per raggiungere i due target:
- Radio e TV con focus sulla programmazione sportiva di SKY per coinvolgere il pubblico più maturo.
- Canali digitali come social media (Facebook, Instagram), piattaforme di streaming (Amazon Prime Video, YouTube) e Spotify, per parlare al pubblico più giovane.
- Display advertising in contesti legati al mondo culinario e della mixology.
I Giochi Olimpici e Paralimpici diventano l’occasione per fotografare la Denominazione nella sua contemporaneità: Prosecco DOC è l’arte del condividere, perché sa trasformare ogni momento della vita in un’occasione speciale. L’heritage italiano è evocato attraverso rapide inquadrature iconiche: Arte, Bellezza, Moda e perfino la travolgente espansività tipica degli Italiani. Una voce narrante giovane e coinvolgente accompagna lo spettatore attraverso i 30 secondi dello spot.
Sport e territorio
La campagna stampa illustra sia lo sport sia il territorio. Due sfondi ad altissima riconoscibilità turistica (Piazza del Duomo per Milano; Venezia e il Bacino di San Marco per la non lontana Cortina) rinviano all’Italia in cui il grande spettacolo delle Olimpiadi andrà in scena.
Queste due location iconiche si presentano trasformate in perfette piste di ghiaccio sulle quali scivolano una coppia di pattinatori artistici e un trio di velocisti dello short track, creando un’ambientazione inedita e sorprendente in accordo con il claim “Share the Magic of Winter Olympics”.
Il colpo di scena è completato dal titolo “Partecipare è importante. Condividere è tutto”, che richiama il motto famoso del fondatore delle Olimpiadi moderne, Pierre de Coubertin: “L’importante non è vincere, ma partecipare”. E ricorda a milioni di spettatori come le emozioni delle Olimpiadi debbano essere vissute nello spirito di fraternità e gioia che contraddistingue i Giochi.
Con questa valenza di felicità condivisa, leggerezza e voglia di stare insieme, ci prepariamo a portare l’Italian Genio all’appuntamento mondiale di Milano Cortina del 2026.
Guarda qui lo spot in anteprima:
Il 2024 è stato un anno record per la DOC Prosecco. Gli imbottigliamenti della denominazione si sono attestati per la prima volta a 660 milioni di bottiglie, con un incremento del 7% rispetto al 2023, per un valore stimato al consumo di 3,6 mld di euro. Prosecco DOC si conferma un pilastro del settore vitivinicolo nazionale, distinguendosi nel panorama della spumantistica come emblema delle bollicine metodo moderno. Il Consorzio si impegna a rafforzare questa identità integrando al meglio attività di promozione, valorizzazione e tutela.
FORMAT ESCLUSIVI DI PROMOZIONE
Quest’anno il Consorzio ha continuato il percorso promozionale che esalta i valori dell’Italian Fine Living: con un approccio dinamico, fresco e giovane, Prosecco DOC celebra la bellezza, il talento e la convivialità dello stile di vita italiano attraverso iniziative esclusive sviluppate a livello internazionale.
Il 2024 ha visto la nascita di nuovi format come Tasting in the Dark – una degustazione multisensoriale condotta da Hoby Wedler – e il Pop-up Store Sparks, presentati a Milano in occasione del Fuori Salone.
Prosecco DOC ha conquistato l’Asia con il Temporary Store presso The Hyundai Seoul e i suggestivi Shibuya Prosecco DOC Garden in Giappone e Prosecco DOC Garden in Cina; oltre a raggiungere l’Australia grazie agli eventi Prosecco DOC Lifestyle Drinks & Talks organizzati a Melbourne e Sydney.
Negli Stati Uniti il Consorzio ha collaborato con Jermaine Stone, noto come “The Wolf of Wine,” per la realizzazione di un episodio del suo documentario The Original Wine & Hip Hop dedicato a Prosecco DOC, legando la cultura del vino al linguaggio dell’hip-hop.
Inoltre, come ormai noto, il Consorzio pone costante attenzione ad attività artistiche e culturali: esempi recenti sono il murale dedicato a Giuseppe Verdi realizzato dall’artista Zoow24 a Milano sulla scia dell’Italian Genio e la nuova campagna dedicata ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, on air con un primo teaser proprio in questi giorni, ma il cui lancio ufficiale è previsto durante la Coppa del Mondo a Cortina, a gennaio 2025.
PROGETTI DI INNOVAZIONE E RICERCA
Il Consorzio prosegue il percorso verso l’incremento del livello della sostenibilità ambientale della Denominazione. Tra i progetti in atto figurano iniziative per una significativa riduzione degli input chimici (dalla selezione genetica dei vitigni all’individuazione di strategie di difesa a basso impatto, nonché il coordinamento all’adesione ai principali standard di sostenibilità); per la diminuzione dell’impronta carbonica attraverso la riduzione degli sprechi energetici e il riutilizzo degli scarti di produzione e per la gestione della risorsa idrica sia in caso di eccesso che assenza di precipitazioni.
Inoltre, uno dei prossimi obiettivi è quello di creare una comunità tra i produttori, con il supporto delle tecnologie digitali, al fine di poter, da un lato, gestire le informazioni complessive della Denominazione e, dall’altro, migliorare l’efficienza del sistema produttivo con l’introduzione di pratiche innovative individuate grazie alla sperimentazione, garantendo un approccio teso alla durabilità del patrimonio che rappresenta il Prosecco.
Per quanto riguarda il pilastro sociale, grazie alla collaborazione con enti territoriali, il Consorzio ha avviato iniziative mirate a valorizzare la risorsa umana attraverso corsi di formazione base e di alto profilo. Inoltre, per contribuire alla redistribuzione del valore del Prosecco attraverso l’inclusione sociale, è stata avviata una collaborazione con Veneto Lavoro e Caritas.
Infine, per il pilastro economico, il Consorzio ha monitorato le dinamiche dei consumi, al fine di poter contribuire alla stabilità del valore delle produzioni sfuse e imbottigliate di Prosecco, salvaguardando le PLV aziendali. Nel 2024, inoltre, sono state presentate delle proposte di modifica del Disciplinare di produzione riguardanti le pratiche enologiche, come l’estensione del taglio di cantina alla tipologia frizzante; l’etichettatura, per valorizzare le competenze proprie delle aziende; la segmentazione della produzione, introducendo delle tipologie per la menzione geografica Trieste e per il periodo di affinamento con i lieviti (Riserva). Il Consorzio, attento all’evoluzione del gusto del consumatore, sta continuando con le sperimentazioni, in particolare per la produzione di spumante a bassa gradazione alcolica.
TUTELA DELLA DENOMINAZIONE E DEL CONSUMATORE
Tra le ultime iniziative spicca la collaborazione con Microsoft e IPZS per il lancio di MIA (My Italian Shopping Assistant), una chatbot basata su intelligenza artificiale Azure OpenAI e Microsoft Copilot che, grazie a una foto dell’etichetta, verifica l’autenticità delle bottiglie di Prosecco DOC. Il progetto è ancora in fase pilota ma è già stato presentato al G7 di Ortigia poiché offre grandi potenzialità per l’intero settore del Made in Italy.
Nell’ambito della tutela internazionale, una notizia rilevante è rappresentata dalla conclusione dei negoziati per l’accordo tra UE e Mercosur, che prevederebbe un phasing out decennale dell’uso del termine “Prosecco” per lo spumante prodotto in Brasile. Tuttavia, permangono incertezze legate alla ratifica dell’accordo, attesa non prima del 2027. La protezione della Denominazione in questo Paese rappresenterebbe un elemento fondamentale nella strategia del Consorzio in quanto si produce, anche se in quantità limitata, un vino etichettato come “prosecco”.
Oltre al costante monitoraggio e contrasto delle evocazioni e contraffazioni a livello internazionale, nel 2024 il Consorzio ha raccolto significativi risultati bloccando la commercializzazione di vino australiano etichettato come “Prosecco” in Giappone, Cina, Filippine e Ucraina. Questi risultati ribadiscono l’efficacia della strategia di protezione internazionale adottata dal Consorzio, ormai estesa in oltre 80 Paesi.
Il 6 e 7 dicembre 2024 il Palau de Congressos di Palma di Mallorca ha accolto i FIM Awards 2024, un momento imperdibile per il mondo delle due ruote che celebra i Campioni del Mondo delle più prestigiose competizioni motociclistiche.
Prosecco DOC ha confermato la sua presenza come partner ufficiale dell’evento e, insieme alle aziende Viticoltori Ponte e La Gioiosa – entrambe sostenitrici di WorldSBK e MotoGP – ha accompagnato gli ospiti in tutti gli appuntamenti previsti per il fine settimana.
Gli appuntamenti
Il weekend ha avuto inizio il 6 dicembre con il Warm Up Party presso l’Hard Rock Café di Mallorca, un’occasione per immergersi nell’atmosfera delle celebrazioni.
La giornata del 7 dicembre è partita al mattino con la Go-kart Challenge presso il Circuit Mallorca Llucmajor ed è continuata nel pomeriggio con una sessione dedicata agli autografi che ha permesso ai tifosi di incontrare i propri idoli. In quest’occasione i rappresentanti di La Gioiosa e Viticoltori Ponte hanno potuto incontrare Jorge Martin e scattare una foto con le bottiglie autografate dallo stesso campione di MotoGPTM e da Ana Carrasco, campionessa Women’s Super Bike.
La serata, preceduta dall’esclusiva sfilata sul Red Carpet e dalla cena di gala, si è conclusa con la cerimonia di premiazione, dove i vincitori hanno ricevuto i propri riconoscimenti. Inoltre, al Presidente del Consorzio Giancarlo Guidolin è stata consegnata sul palco una Jeroboam autografata da tutti i campioni dei principali campionati del motociclismo, alla presenza del Presidente FIM Jorge Viegas e del CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta.
Infine, gli ospiti hanno trascorso la notte presso l’esclusivo Afterparty divertendosi con un photobooth targato Prosecco DOC, fino alle prime ore del mattino.
I FIM Awards 2024 rappresentano la celebrazione della velocità e dell’adrenalina, ma anche del talento e del sacrificio che contraddistinguono Prosecco DOC. L’evento che ha unito la famiglia del motociclismo sotto il segno della passione, ha brindato con Prosecco DOC ai successi di questa stagione indimenticabile. 🥇🥂
Nel panorama globale, Prosecco DOC si conferma non solo come uno dei simboli dell’eccellenza italiana, ma anche come un prodotto di grande attrattiva commerciale. Tuttavia, la sua fama lo rende spesso oggetto di violazioni che minacciano la qualità e la reputazione delle bollicine veneto-friulane.
La strategia
Avendo già esteso la protezione della DOC Prosecco in oltre 80 Paesi, il Consorzio ha deciso di garantire la tutela nei Paesi meta di turisti provenienti dai maggiori mercati d’esportazione.
Si è quindi ritenuto necessario proteggere la Denominazione anche nelle Filippine, data altresì la potenziale crescita di prodotti alcolici analizzata in recenti studi di mercato. Ciò nonostante, questo dato positivo potrebbe causare l’aumento di prodotti che sfruttano indebitamente la notorietà della Denominazione.
Nel settembre 2023, il Consorzio ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dell’Indicazione Geografica “Prosecco” nelle Filippine: a meno di un anno da questa registrazione, la protezione è stata già messa in pratica, confermando l’efficacia del percorso intrapreso.
Il fatto
Grazie ai monitoraggi online, è stata rilevata la vendita su un e-commerce filippino di un vino denominato “prosecco” prodotto in Australia. Questa scoperta ha portato il Consorzio a diffidare l’importatore, che ha prontamente ritirato il prodotto dal mercato. Ma non solo: il buon esito è stato ulteriormente consolidato dalla dichiarazione del produttore australiano, il quale ha confermato che il vino non sarà più distribuito sull’intero territorio filippino.
Il risultato
Questo risultato assume un valore ancora più rilevante se si considerano i nodi aperti nei confronti dell’Australia sul tema della protezione della Denominazione Prosecco che, al momento, è condizionata dall’esito dei negoziati dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea, all’interno del quale sarà stabilita la protezione di una lista di denominazioni europee tra cui, appunto, la DOC Prosecco.
Il caso filippino dimostra che la protezione delle Indicazioni Geografiche non è solo una questione di principio, ma uno strumento concreto per difendere i produttori locali e garantire ai consumatori l’autenticità dei prodotti acquistati.