Nella prima settimana di giugno, durante la Prosecco Week – The Italian Sparkling Art of Living, i ristoranti di Hong Kong aprono le loro porte al Prosecco DOC.

In collaborazione con Meiburg Wine Media numerosi locali della città offriranno promozioni speciali ai loro clienti.

I ristoranti partecipanti:

Londra, 30 aprile 2024 – Il lussuoso scenario del Sheraton Hotel di Londra ha ospitato il tanto atteso Glass of Bubbly Sustainability Summit, evento di rilievo nel calendario degli operatori del settore vitivinicolo e dei media, un’occasione unica per esplorare le ultime tendenze e le innovazioni nel mondo dello Sparkling Wine.

La manifestazione è stata proposta da Glass Of Bubbly, una delle più importanti risorse online per notizie e informazioni sui vini spumanti, che contribuisce a mettere in evidenza i territori, i produttori e tutti gli aromi e i sapori offerti dal pianeta.

Prosecco DOC quest’anno ha affiancato l’organizzazione con il panel The Glass of Bubbly Sustainability Sparkling Wine Summit presented by Prosecco DOC, per alimentare la discussione sul tema della sostenibilità nel settore spumante con importanti partner, quali Slowfood UK e Sustainable Wine Roundtable.

L’evento è stato moderato da Neil Phillips, Brand Ambassador di Prosecco DOC in UK: un professionista di grande competenza che, con oltre trent’anni di esperienza nei settori del vino e dell’ippica, è capace di rendere questi mondi accessibili sia agli esperti sia ai neofiti.

Neil ha condotto due masterclass dedicate alle bollicine veneto-friulane approfondendo le caratteristiche della Denominazione e mantenendo sempre al centro il tema della sostenibilità.

Il convegno si è concluso con il Walk Around Tasting, durante il quale i produttori hanno avuto l’opportunità di far degustare i propri vini a un pubblico selezionato di operatori del settore, importatori e membri della stampa, favorendo lo scambio di conoscenze e potenziali sviluppi commerciali.

Aziende partecipanti: Ombre Wine; La Gioiosa; Fantinel; Paladin; Perlage Winery; Torresella.

Dunque, il Glass of Bubbly Sustainability Summit è stato un evento di grande rilevanza per il settore, che ha evidenziato l’importanza crescente della sostenibilità offrendo spunti preziosi per un futuro più prospero e consapevole.

Un viaggio multisensoriale alla scoperta del Prosecco DOC

La Milano Design Week è da sempre un’occasione imperdibile per immergersi nell’universo della creatività, associata a una stimolante riflessione su temi fondamentali come sostenibilità, inclusione e innovazione.

È in questo contesto che il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC ha proposto un evento davvero unico nel suo genere: una degustazione “al buio” condotta dal rinomato imprenditore Hoby Wedler in collaborazione con Emotitech, che ha permesso di scoprire il Prosecco DOC in maniera assolutamente inedita.

Il Dottor Hoby Wedler è un chimico statunitense specializzato in scienza della percezione sensoriale. Con un dottorato in chimica organica fisica, guida lo sviluppo innovativo di prodotti nel settore agro-alimentare e coordina esperienze immersive multisensoriali come il suo format Tasting in the Dark. Cieco dalla nascita, è stato ampiamente riconosciuto per i suoi sforzi nel campo dell’inclusione, è stato nominato fra i Champions of Change dal presidente Barack Obama e inserito da «Forbes» nei “30 under 30”.

Emotitech, studio di design con sede in California e in Italia, ha progettato il kit multisensoriale che accompagnava la degustazione. Il kit offriva sei contenitori, suddivisi in elementi tattili e olfattivi, alloggiati all’interno di un astuccio elegante e funzionale. I materiali, compresi la seta di gelso per la mascherina oscurante e la bioresina per gli astucci, sono stati scelti in base alla capacità di evocare le caratteristiche del Prosecco DOC.

Tasting in The Dark è un viaggio emozionante che vuole sfidare le percezioni degli individui, portandoli a scoprire il mondo dei sapori e degli odori senza l’ausilio della vista. Il Dottor Wedler ha dimostrato come l’assenza di uno dei sensi tradizionalmente predominanti possa amplificare le esperienze sensoriali, rendendo ogni dettaglio più vivido e intenso.

L’evento è stato dimostrazione della forza che deriva dall’unione di scienza, design e tecnologia creando un momento coinvolgente e memorabile.

Dal 4 al 6 maggio un’oasi di bollicine e sapori a Tokyo

Il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC ha conquistato ancora una volta il cuore del Giappone, trasformando l’iconico Shibuya Cast in un’oasi di divertimento ed eleganza, dove poter degustare le rinomate bollicine veneto-friulane.

Situato in una delle zone più vivaci e frequentate di Tokyo, Shibuya Cast è un distretto commerciale noto in tutto il mondo, con milioni di persone che lo attraversano quotidianamente, dai residenti locali ai turisti, agli appassionati di enogastronomia.

Durante la celebre Golden Week, periodo di festività nazionale del Paese nipponico, il SHIBUYA PROSECCO DOC GARDEN ha offerto un’esperienza unica nel territorio giapponese. I visitatori hanno avuto l’opportunità di approfondire le proprie conoscenze della celebre denominazione grazie alla presenza di esperti e Brand Ambassador del Prosecco DOC, tra cui Hiro Nagashima del Martinotti Prosecco Bar & Caffè (IG: @hiro.nagashima).

Ma l’evento non si è limitato al solo piacere di un brindisi. In collaborazione con il rinomato ristorante italiano NIDO, i partecipanti hanno potuto gustare il Prosecco DOC in diverse varianti, abbinato a deliziosi finger food serviti direttamente da un kitchen-car. È ormai assodato il perfetto connubio tra l’arte culinaria asiatica e le bollicine veneto-friulane: la freschezza, l’effervescenza e le note fruttate di quest’ultime si associano in perfetto equilibrio con i sapori delicati della cucina giapponese.

Questa iniziativa ha rappresentato un’occasione importante per molte aziende, per promuovere la cultura e la qualità del proprio prodotto in Giappone, rafforzando i legami tra produttori italiani e appassionati di vini del Paese nipponico.

Il successo del SHIBUYA PROSECCO DOC GARDEN ha costituito in particolare un omaggio alla tradizione e all’eccellenza del Prosecco DOC che, offrendo un’esperienza indimenticabile, ha lasciato un’impronta duratura nel cuore di Tokyo.

Dall’ANSA, il commento dell’Ambasciatore italiano a Tokyo, Gianluigi Benedetti, ospite dell’evento: “Il Consorzio del Prosecco DOC compie 15 anni quest’anno, ed è un risultato incredibile se pensiamo che nel 2023 sono state prodotte circa 600 milioni di bottiglie. In Giappone è un prodotto italiano di eccellenza che è molto gradito sia nel suo formato classico che nei cocktail e spritzer. Il successo di questa manifestazione, con circa 5.000 presenze, è da considerarsi un ottimo risultato per il Prosecco e per l’immagine del nostro Paese, soprattutto per l’enogastronomia di eccellenza italiana”.

Dello stesso parere il Direttore di ICE Tokyo, Gianpaolo Bruno – che sottolinea come il vino italiano sia ancora il primo prodotto di esportazione per quanto riguarda l’agroalimentare nel Paese del Sol Levante, ancorché con le difficoltà associate al sensibile deprezzamento dello yen. “Noi riteniamo che sia un prodotto a forte potenziale di penetrazione qui in Giappone. Lo dimostrano le vendite attuali, sicuramente l’interesse dei consumatori nipponici verso le bollicine in generale, e per il Prosecco in particolare.

Continueremo con la nostra campagna di promozione a favore del Consorzio perché riteniamo esistano le condizioni per poter supportare i loro sforzi di internazionalizzazione su questo fronte, che comunque rimane il primo mercato in Asia”.

Tieni d’occhio la tua casella email, avviseremo i vincitori con un messaggio.

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Nuova vittoria della DOC Prosecco

 

Il Consorzio da anni ha messo in campo tutte le misure necessarie per proteggere la Doc Prosecco nel contesto globale al fine di difendere il nostro vino da contraffazioni, evocazioni e tentativi di sfruttamento della notorietà, assicurando la protezione esclusiva della Doc Prosecco in molti Paesi fra i quali anche quelli interessati da vendite di vini denominati “prosecco” di provenienza australiana, quali la Nuova Zelanda (che assorbe circa l’89% dell’export di questo vino) Singapore, Giappone, Tailandia e Malesia.

In questo contesto è stata determinante anche la collaborazione con la Commissione Europea che ha siglato importanti accordi bilaterali con paesi terzi, nell’ambito dei quali la Doc Prosecco è stata protetta, fra i quali quello di partenariato economico tra Unione Europea e Giappone.

Nel novembre 2023 sono state trovate in vendita in Giappone alcune etichette di vini denominati “prosecco” di provenienza australiana ed è stato questo il banco di prova per testare la solidità della protezione della nostra denominazione nel Paese nipponico.

Grazie alla collaborazione della Commissione Europea e delle autorità giapponesi è stata bloccata la commercializzazione del vino australiano e prese misure precauzionali affinché la protezione non venga violata ancora in futuro.

Questo risultato si aggiunge ad altri simili ottenuti in Cina e India, Paesi dove la Doc Prosecco è riconosciuta, entrambi interessati in passato da tentativi di vendita di vini australiani denominati “prosecco”.

L’impegno di tutta la filiera produttiva, dai viticoltori agli imbottigliatori, ha permesso al Consorzio di ottenere questi risultati. La qualità della denominazione nasce dal lavoro quotidiano di ognuno, ricco di passione e determinazione. Ecco ciò che ha reso il Prosecco uno dei vini più famosi al mondo.

 

Wine Paris, ProWein e Vinitaly con un nuovo concept 

Anche quest’anno il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC ha partecipato alle tre fiere europee più importanti per il mondo vitivinicolo – Wine Paris, ProWein e Vinitaly – ormai diventate un MUST.

La novità del 2024 è stata l’introduzione di un concept di allestimento innovativo, firmato dallo studio milanese Migliore+Servetto: natura, trasparenza e leggerezza sono i temi alla base dei tre stand e riflettono la filosofia operativa del Consorzio, sempre più orientata alla modernità e alla sostenibilità. In concreto, l’approccio creativo si declina in membrane flessibili che, svettando fino a 4 metri di altezza, abbracciano lo spazio espositivo come una doppia pelle resa eterea dalla sovrapposizione di materia, trame e luce.

Il risultato è uno spazio di forte identità, che offre un racconto dinamico del territorio veneto-friulano e del valore dei suoi prodotti, con l’obiettivo di condividerne bellezza, innovazione e durabilità. Coerentemente con l’ottica valoriale dello sviluppo sostenibile, il concept sarà declinato in ulteriori varianti nei quattro prossimi anni e la maggior parte degli elementi di arredo troveranno nuova vita e configurazione.

Dal 12 al 14 febbraio 2024, Wine Paris ha accolto professionisti e appassionati a Paris Expo Porte de Versailles per la  sua quinta edizione. Ad accrescere il fascino della manifestazione c’era l’Infinite Bar di Be Spirits, che testimoniava la tendenza emergente della mixologia nel settore del vino. Qui, i barman del rinomato gruppo parigino Animaux Bar hanno realizzato cocktail a base di Prosecco DOC, sottolineandone la versatilità e la raffinatezza.

 

 

 

 

Successivamente, dal 10 al 12 marzo, Düsseldorf ha ospitato la 28° edizione di ProWein. I visitatori hanno assaporato una selezione curata di 53 etichette provenienti da 28 aziende della nostra filiera. Il Consorzio ha invitato ospiti selezionati all’esclusiva Sparkling Night: a rooftop party by Prosecco DOC, dove si potevano degustare raffinati aperitivi a base di Prosecco DOC, allietati da DJ set, accattivanti esibizioni di bartending e performance culinarie.

 

 

 

Il Prosecco DOC ha infine partecipato a Vinitaly, la fiera del vino più importante in Italia, tenutasi a Verona dal 14 al 17 aprile 2024. Il Consorzio ha presentato due location di rilievo: Prosecco DOC Pavilion, una serra che ha ospitato degustazioni, show cooking e cocktail session e il Prosecco DOC Theatre, dove si sono svolti talk con partner, Ambassador e ospiti d’eccezione. Questi eventi, attirando appassionati, esperti e giganti del settore da tutto il mondo, sono diventati una piattaforma per raccontare l’ampio raggio d’azione in cui opera il Consorzio.

 

 

Tali momenti di grade visibilità dimostrano l’impegno dell’industria vinicola nel promuovere il patrimonio italiano in uno scenario globale, evidenziando l’intreccio tra sport, mondo enogastronomico e arte che caratterizza la nostra cultura. Le fiere, dunque, non sono solo una piattaforma commerciale ma fungono anche da fulcro per lo scambio culturale, la ricerca e lo sviluppo del settore vitivinicolo.

 

Il Consorzio da sempre crede e investe nell’arricchimento dell’esperienza personale e della qualità della vita attraverso la promozione della bellezza, del mondo sportivo e della sfera enogastronomica: un impegno costante nella diffusione dell’impareggiabile patrimonio culturale del suo territorio, in tutte le sue declinazioni ed espressioni artistiche, sia a livello locale che sulla scena internazionale.

Prosecco DOC sostiene, tra gli altri, i Musei Civici di Treviso, con l’obiettivo di creare un meccanismo virtuoso che favorisca la crescita culturale e sociale del territorio della nostra denominazione. Quest’anno al Museo Santa Caterina è stata allestita la mostra “Donna in scena. Boldini, Selvatico, Martini”.

Con una narrazione profonda e articolata, questa raccolta di opere propone la figura femminile come simbolo di talento, cultura ed eleganza, offrendo uno sguardo sulla vita di noti membri della borghesia e della nobiltà della provincia di Treviso e dell’Italia intera. Eleonora Duse, Wally Toscanini, Lydia Borelli, Toti Dal Monte, tra le altre: dive e divine del teatro, del cinema, della musica, la cui essenza è immortalata dalle pennellate dei più celebri pittori attivi nell’affascinante periodo tra il XIX e il XX secolo. Donna in scena è una mostra che ci porta a riscoprire, rivivere e sognare, un’epoca proiettata verso la modernità, ma anche decadente e sensualmente romantica.

Il progetto nasce da un fatto straordinario per i Musei Civici di Treviso, ovvero la recente acquisizione del vasto nucleo di opere (dipinti, bozzetti, disegni, incisioni, schizzi e lavori giovanili e preparatori) dell’artista Lino Selvatico, di proprietà della sua famiglia.  Si tratta di oltre 50 dipinti e circa 300 opere grafiche, a cui vanno ad aggiungersi stampe e fotografie usate dall’artista per studio e soprattutto l’archivio privato del pittore. In esposizione, una scelta delle migliori opere che vengono presentate per la prima volta.

Il Consorzio, dunque, invita tutti alla scoperta di questo accattivante allestimento, anche i meno appassionati: ammirare un capolavoro artistico è un po’ come assaporare un buon vino. Entrambi hanno la capacità di trasportarci in una dimensione inaspettata e di accendere la nostra immaginazione.

Donna in scena. Boldini, Selvatico, Martini.

Dal 13 aprile 2024 al 28 luglio 2024, Museo Santa Caterina di Treviso.

Cos’è realmente?

 

“Sostenibilità” è un termine che spesso genera confusione, perché utilizzato in maniera impropria e parziale. Per alcuni, comprende la fertilità del suolo, la biodiversità e l’equilibrio dei sistemi biologici. Altri ne sottolineano il ruolo nel raggiungimento di zero emissioni di CO2, nella promozione del riciclaggio e nello sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili. Altri ancora la riconoscono come fulcro di benessere economico, favorendo una crescita inclusiva che tenga conto delle diverse esigenze di tutte le parti interessate. In mezzo a tutte queste prospettive, emerge un principio unificante: l’imperativo di salvaguardare il nostro pianeta e le sue risorse a beneficio delle generazioni presenti e future.

Il tema della sostenibilità iniziò a diventare noto negli anni 80 del Novecento quando Gro Harlem Brundtland, presidente della Commissione mondiale su Ambiente e Sviluppo, propose la seguente definizione: “Lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri “.

Questa formulazione non tiene solamente conto della gestione dell’ambiente, ma incorpora anche altre dimensioni. Il progresso e la prosperità, infatti, possono essere raggiunti solo attraverso una relazione sistemica e sinergica tra conservazione dell’ambiente, equità sociale e vitalità economica, rendendo necessario un approccio che bilanci interessi e aspirazioni contrastanti.

Oggi si parla di sostenibilità in questi termini: garantire un benessere (ambientale, sociale, economico) costante e preferibilmente crescente, con la prospettiva di lasciare alle generazioni future una qualità della vita non inferiore a quella attuale. Accordarsi alla sostenibilità significa anche creare valore condiviso per tutte le parti interessate, investendo nelle comunità, dando pari opportunità agli operatori del settore e promuovendo una cultura dell’innovazione e dell’inclusione. Le aziende possono così sbloccare nuove fonti di valore economico, rafforzando al contempo la resilienza sociale e ambientale.

Tuttavia, si manifestano delle criticità non indifferenti a riguardo, prima fra tutte la necessità di personale competente, di una comprensione globale del tema e di risorse finanziarie. Se ne ricava che la sostenibilità è uno sforzo congiunto; iniziative di collaborazione, come quelle promosse dal Consorzio, fungono da catalizzatori per l’azione collettiva, unendo risorse e competenze verso una visione condivisa di sviluppo sostenibile.

La sostenibilità rappresenta non tanto una meta, quanto un percorso in continua evoluzione in cui il progresso non si misura solo in termini di profitti, ma di benessere delle persone e del pianeta.