Questo è un esempio perfetto di come cavalcare al meglio una tendenza su Instagram😊

Mentre sullo schermo venivo bombardata da innumerevoli video di persone che aggiungevano un goccio di latte a meloni, angurie, manghi e papaya per creare qualcosa di simile al gelato, raschiandoli con il liquido che fuoriusciva dal congelatore e così via, mi sono chiesta: “Posso trasformare questa idea in qualcosa di più sofisticato?” Dopotutto, aggiungere un goccio di Prosecco DOC al gelato al limone è il modo tradizionale di preparare lo sgroppino, una bevanda rinfrescante tipica del Veneto da gustare dopo pasto.

Beh, ha funzionato alla grande e la tendenza non era affatto una bufala. Provateci anche voi!

 

Consiglio dello chef: provatelo con diversi tipi di frutta e ricordatevi di lasciarlo a temperatura ambiente per 10 minuti prima di iniziare a raschiarlo. È un piccolo trucchetto divertente da provare a casa, ma che in ogni caso può sostituire un vero sorbetto.

Il percorso di Giancarlo Perbellini si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.

Ci spostiamo a Verona, da Casa Perbellini, dove Giancarlo Perbellini porta avanti una cucina fatta di equilibrio, precisione e identità. Nato a Bovolone nel 1964, cresce in una famiglia storicamente legata alla ristorazione e alla pasticceria. Dopo la scuola alberghiera e le esperienze nei grandi ristoranti di Italia e Francia, nel 1989 apre il ristorante Perbellini a Isola Rizza, conquistando la prima stella Michelin nel 1996 e la seconda nel 2002. Nel 2014 inaugura Casa Perbellini a Verona e, nel 2023, trasferisce il progetto nella storica insegna 12 Apostoli: un nuovo capitolo premiato, un anno dopo, con la terza stella Michelin. La sua cucina combina memoria, eleganza e ricerca contemporanea, sempre guidata dalla centralità del gusto.

Un grande classico non solo sulla costa adriatica, ma in tutte le località balneari d’Italia, sebbene con variazioni locali. I tagliolini (o spaghetti) con i calamari sono il piatto principale a base di pesce perfetto per un pranzo estivo, e una spolverata di bottarga è proprio quel tocco in più di cui hanno bisogno per renderlo deciso e indimenticabile.

La bottarga è spesso considerata il “formaggio grattugiato” del mare. La bottarga stagionata è una prelibatezza mediterranea molto apprezzata, ottenuta dalle uova salate e stagionate della triglia o del tonno rosso. Viene pressata per eliminare l’umidità e poi essiccata fino a ottenere una consistenza densa e compatta. Grazie al suo sapore intenso, ne basta davvero poca. La bottarga non viene mai cotta, ma utilizzata piuttosto come condimento.

Per guarnire questo piatto di pasta, ho aggiunto scorza di limone ed erbe aromatiche fresche per conferire freschezza e vivacità, che si sposano magnificamente con le note floreali del Prosecco DOC Rosé.

Consigli dello chef: se non ne avete voglia, saltate la fase di preparazione della pasta per ridurre i tempi di cottura. Utilizzate pasta di buona qualità acquistata in negozio. Se volete omettere la bottarga, vi suggerisco di utilizzare invece il pangrattato tostato.

Il percorso di Paolo Griffa si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.

Ci spostiamo ad Aosta, al Caffè Nazionale, dove Paolo Griffa guida un progetto che unisce alta cucina e pasticceria contemporanea. Vince nel 2015 il San Pellegrino Young Chef. Dal 2019 è stellato Michelin e oggi porta avanti una visione che unisce tecnica, estetica e leggerezza espressiva.

Il percorso di Italo Bassi si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.

Dalla Romagna alla scena internazionale, Italo Bassi costruisce il suo percorso tra cucine iconiche come Trigabolo e Enoteca Pinchiorri. Nel 2015 fonda Confusion, primo stellato della Costa Smeralda, e nel 2025 conquista la seconda stella con Finestra. La sua cucina è un equilibrio tra tecnica, identità e visione, pensata per costruire esperienze che vanno oltre il piatto.

Il percorso di Gabriele Boffa si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.

Ci spostiamo nel Monferrato, alla Locanda del Sant’Uffizio, dove Gabriele Boffa guida la cucina. Dopo un percorso nelle grandi cucine internazionali, da Mugaritz a Pujol, e collaborazioni con chef come Enrico Crippa e Yannick Alléno, arriva nel 2018 alla prima stella Michelin, seguita dalla seconda nel 2022. Una cucina che unisce tecnica, profondità e rilettura contemporanea della tradizione.

Il percorso di Federico Zanasi si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.

Facciamo tappa a Torino, da Condividere, dove Federico Zanasi è Executive Chef. Dopo la formazione da Amerigo 1934 e dieci anni al fianco di Moreno Cedroni, ottiene il riconoscimento come miglior sous chef a Identità Golose nel 2011. Dal 2016 guida il progetto Condividere insieme a Ferran Adrià, portando una cucina che unisce tecnica, memoria e libertà espressiva.

Il dessert estivo perfetto per una cena all’aperto. Facile e poco impegnativa, la panna cotta, se ben preparata, mantiene un tocco di lusso e raffinatezza e si abbina perfettamente ai frutti di bosco freschi e, naturalmente, al Prosecco DOC.

Il gusto deciso dei frutti di bosco e la delicata acidità del Prosecco DOC sono il complemento perfetto per questo dessert cremoso; non si può fare a meno di apprezzare il motivo per cui è un grande classico!

Il percorso di Caterina Ceraudo si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.

Ci spostiamo in Calabria, da Dattilo, dove Caterina Ceraudo guida la cucina dal 2013 all’interno dell’azienda agricola di famiglia. Dopo una formazione in enologia e il percorso all’Accademia di Niko Romito, sviluppa una cucina essenziale e raffinata, fortemente legata al territorio. Stella Michelin e Stella Verde, il suo lavoro unisce eleganza, sostenibilità e valorizzazione delle materie prime locali.