Il viaggio degli ingredienti tra due mondi, l’Italia e l’America, e il modo in cui il loro incontro ha trasformato la gastronomia è al centro di The Great Exchange, che il 13 ottobre, al TOG Bistrot di Milano, vedrà una cena-evento con Chef Carlo Cracco, con il Prosecco DOC ambasciatore del Made in Italy e la cucina interprete del dialogo tra culture.

Milano, 14 ottobre 2026 – C’è un viaggio che continua ancora oggi, attraversando tavole, culture e tradizioni. È quello delle materie prime provenienti dall’America che, nel corso dei secoli, hanno attraversato l’oceano e incontrato la cucina europea, trasformando ricette, abitudini e tradizioni e diventando pilastri della cucina italiana: dal pomodoro al mais, dalle patate al cacao, fino ai peperoni e alla vaniglia.
Ingredienti che, una volta arrivati in nuovi territori, non si sono semplicemente aggiunti a ciò che già esisteva, ma sono entrati in dialogo con tecniche, materie prime e consuetudini locali. È da questo incontro che nasce una parte della cucina italiana che oggi consideriamo tradizionale: un patrimonio costruito nel tempo attraverso scambi, contaminazioni e reinterpretazioni.
È questo il cuore di “The Great Exchange – Un viaggio culinario tra due mondi”, il progetto della Maestro Martino Food Academy, promossa dall’Associazione Maestro Martino presieduta dallo Chef Carlo Cracco, che per l’occasione lavorerà al fianco di Lorenzo Di Pace, Resident Chef del TOG Bistrot, realizzato con il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco.

Un racconto che intreccia storia, cultura e contemporaneità e che mostra come la cucina rappresenti da sempre uno dei linguaggi più efficaci per favorire l’incontro tra popoli, idee e tradizioni. Perché ogni ingrediente porta con sé un territorio, una storia e un modo di essere utilizzato, ma è nel momento in cui incontra una cultura diversa che può assumere nuovi significati.
“La cucina è uno dei patrimoni culturali più dinamici che possediamo: evolve, si trasforma e cresce grazie agli incontri tra persone e culture diverse”, afferma Chef Carlo Cracco, presidente dell’Associazione Maestro Martino. “Raccontare il viaggio degli ingredienti significa raccontare anche la nostra identità gastronomica e il valore dello scambio culturale che continua ancora oggi.”

A rappresentare questo continuo dialogo tra identità e apertura al mondo sarà il Prosecco DOC, prodotto profondamente legato al territorio italiano e oggi conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Protagonista degli abbinamenti dedicati agli ingredienti al centro del progetto, il Prosecco DOC interpreta un ruolo che va oltre il calice: quello di ambasciatore del Made in Italy e di espressione di uno stile italiano capace di dialogare con culture e tradizioni diverse.
“Il Prosecco DOC nasce in un territorio preciso, ma da sempre guarda al mondo con curiosità e apertura. Sostenere The Great Exchange significa raccontare un’Italia che non teme il confronto: a tavola, come nel calice, l’identità si rafforza quando dialoga con altre culture. – commenta Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco – Già da 6 anni siamo Bollicina ufficiale della Maestro Martino Food Academy e siamo lieti di essere al fianco di Chef Cracco in una serata che si svolge al TOG Bistrot, dove la passione per la cucina incontra la formazione dei giovani e l’attenzione ai bambini e ai ragazzi seguiti dalla Fondazione TOG. È per noi un modo concreto di valorizzare il Made in Italy, anche attraverso il suo impegno per la comunità.”

Il tema di The Great Exchange prenderà forma attraverso una cena al TOG Bistrot di Milano, il ristorante solidale della Maestro Martino Food Academy. Dai grandi ingredienti che hanno attraversato i continenti fino alle combinazioni che oggi ritroviamo sulle nostre tavole, questa cena racconta una cucina che non è mai stata immobile: una cucina capace di accogliere, trasformare e fare propri nuovi elementi, fino a renderli parte della propria identità.
Con The Great Exchange, la Maestro Martino Food Academy rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della cultura gastronomica italiana come strumento di formazione, divulgazione e dialogo tra i popoli, attraverso un racconto che parte dagli ingredienti per arrivare alle persone, ai territori e alle culture che li hanno fatti incontrare.
