Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide per il sistema produttivo del Prosecco DOC, chiamato ad affrontare condizioni sempre più variabili e imprevedibili. In questo contesto si inserisce la partecipazione del Consorzio Prosecco DOC al progetto IN.TE.G.R.A. – INnovazione e TEcnologie sostenibili per la Gestione Resiliente, la valorizzazione e la competitività dei settori vitivinicolo e agroalimentare veneti, finalizzato allo sviluppo di soluzioni innovative per aumentare la resilienza della filiera.

L’alternanza tra annate caratterizzate da elevate precipitazioni, con un maggiore rischio di malattie fungine, e periodi di siccità e temperature elevate, che incidono negativamente sul mantenimento dell’acidità delle uve, ha reso necessario individuare nuove strategie di adattamento. Il progetto prevede quindi la valutazione di varietà autoctone, complementari e resistenti da utilizzare in assemblaggio con la Glera, con l’obiettivo di preservare la qualità e la tipicità del Prosecco DOC e, al contempo, ridurre la vulnerabilità agli stress climatici e alle principali avversità della vite.

L’iniziativa rappresenta inoltre un importante esempio di collaborazione tra ricerca e territorio. Tra i partner coinvolti figurano la Rete Innovativa Agroalimentare Veneta (RIAV), capofila del progetto, il Consorzio Prosecco DOC, l’Università degli Studi di Padova e Veneto Agricoltura, che mettono a disposizione competenze scientifiche, tecniche e operative per favorire lo sviluppo di una viticoltura sempre più sostenibile, competitiva e resiliente.

Progetto finanziato nell’ambito del Programma Regionale PR FESR 2021-2027 della Regione del Veneto:

 

Azioni previste

Il progetto mira a sperimentare varietà di Vitis vinifera caratterizzate da una maggiore acidità naturale in assemblaggio con il Glera, in grado di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e contribuire al mantenimento della freschezza e dell’espressione aromatica che contraddistinguono il Prosecco DOC, senza alterarne il profilo sensoriale e l’identità distintiva riconosciuta dai consumatori. Parallelamente, saranno approfondite le potenzialità di nuove varietà tolleranti alle principali malattie della vite, attraverso una valutazione integrata degli aspetti agronomici ed enologici. L’obiettivo è verificare la possibilità di ottenere, come complementari con al Glera, vini con caratteristiche qualitative e sensoriali comparabili a quelle del Prosecco DOC, favorendo al contempo una significativa riduzione dell’impiego di prodotti fitosanitari.

 

Risultati attesi

L’obiettivo del progetto, in un’ottica di adattamento ai cambiamenti climatici e di sostenibilità della filiera vitivinicola, è quello di individuare varietà e strategie enologiche innovative in grado di preservare la freschezza, l’acidità e il profilo sensoriale distintivo del Prosecco DOC, riducendo al contempo la vulnerabilità agli stress climatici e l’impiego di prodotti fitosanitari. I risultati attesi consentiranno di definire un modello replicabile e resiliente per la produzione di vini spumanti di qualità, capace di coniugare competitività, sostenibilità ambientale e tutela dell’identità del prodotto.

 


FOTO DEL PROGETTO: 


Per la vendemmia 2026, sono vigenti le seguenti disposizioni:

Di seguito potrete scaricare le indicazioni tecniche di vendemmia:

Il Consorzio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti (Andrea Battistella – Mail ricerca@consorzioprosecco.it – Tel: 0422/1483392)

 

Un sincero augurio di buona vendemmia da tutto lo staff del Consorzio!

Un esordio da incorniciare accompagnato da un’importante novità. Il Maxi Yacht 90 Prosecco DOC Shockwave3, appartenente allo Yacht Club Monfalcone e che vede Claudio Demartis nel ruolo di armatore e Pompeo Tria in quello di co-armatore, ha iniziato alla grande la stagione, conquistando la Line Honours della Brindisi-Corfù e stabilendo il nuovo record di percorrenza. Proprio nella località pugliese è stata inoltre ufficializzata la collaborazione con la Jonian Dolphin Conservation (JDC), alla presenza del fondatore Carmelo Fanizza e dell’attuale Presidente Vittorio Pollazzon.

La Jonian Dolphin Conservation è un’associazione di ricerca scientifica che da oltre 15 anni studia e tutela la presenza dei cetacei, in particolare dei delfini, nel Golfo di Taranto e nei bacini limitrofi. Le sue attività comprendono circa 200 uscite in mare ogni anno e coinvolgono oltre 10.000 cittadini, dando vita a un innovativo modello di Citizen Science adottato anche in altri Paesi europei. Tra i progetti più significativi spicca il San Paolo Dolphin Refuge, la prima infrastruttura del Mediterraneo destinata ad accogliere i delfini nati e cresciuti in cattività nei delfinari europei in via di chiusura.

«La collaborazione tra la Jonian Dolphin Conservation e Prosecco DOC Shockwave3 è nata all’insegna dell’ecosostenibilità e del rispetto assoluto del mare, valori che accomunano queste due realtà che vivono per e sul mare. Anche se il navigare a vela è già di per sé intrinsecamente ecologico, poiché sfrutta la risorsa eolica, siamo rimasti positivamente impressionati da tutte le buone pratiche attuate quotidianamente a bordo di Prosecco DOC Shockwave3 per azzerare o ridurre ulteriormente l’impatto ambientale: l’uso parsimonioso delle risorse, la gestione dei rifiuti e non solo. Sono le stesse buone pratiche che adottiamo a bordo dei nostri due catamarani da ricerca, Taras ed Extraordinaria, con cui svolgiamo le nostre missioni di ricerca scientifica in mare, sempre nel pieno rispetto dell’ecosistema marino e dei cetacei che studiamo», ha dichiarato Vittorio Pollazzon, Presidente della JDC.

Da giugno 2026 la bandiera della Jonian Dolphin Conservation accompagnerà Prosecco DOC Shockwave3 nei porti in cui farà tappa, mentre l’associazione sarà protagonista delle attività di comunicazione del progetto 2026 della barca.

«Tra le molteplici realtà che lavorano per la salvaguardia dell’ambiente marino, ci siamo avvicinati alla JDC grazie a due amici come il campione di nuoto Luca Dotto e l’ex campione del mondo di apnea e medico specialista del respiro Mike Maric. Il gruppo di lavoro della JDC si distingue per professionalità e serietà, mettendo davanti a tutto la necessità di attuare azioni concrete senza troppe parole. L’abbiamo scelta perché condividiamo lo stesso spirito con cui viviamo il mare, con passione e rispetto. E poi, personalmente, amo i delfini», ha spiegato Claudio Demartis, armatore di Prosecco DOC Shockwave3.

Per maggiori informazioni sulla Jonian Dolphin Conservation è possibile visitare il sito ufficiale: https://www.joniandolphin.it/

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Come di consueto, all’inizio della stagione vegetativa, è a disposizione il Vademecum Viticolo 2026, frutto della collaborazione tra i Consorzi Prosecco DOC e Vini Venezia e con il prezioso contributo di Fiorello Terzariol.

Il Vademecum risulta essere uno strumento agevole e concreto per pianificare al meglio la difesa e la gestione del vigneto, offrendo al contempo utili indicazioni anche per la parte sociale.

Clicca qui per scaricare il Vademecum_Viticolo_2026

Per maggiori informazioni contattare gli uffici del Consorzio: ricerca@consorzioprosecco.it

Treviso, 27 Novembre 2025 – Sono stati presentati i risultati del Progetto MORE (Micro Organismi per il Risparmio Energetico in enologia), un’iniziativa sviluppata dal Consorzio Prosecco DOC e dal CREA – Centro di Ricerca Viticoltura Enologia, grazie al contributo del bando a Cascata iNest (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem). Il progetto ha visto il coinvolgimento di partner scientifici come Vassanelli LAB, l’Università degli Studi di Milano (UniMi) e sette cantine del territorio (Vinicola CIDE, Masottina, Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa, Casa vinicola Bosco Malera, Azienda Vitivinicola Ornella Bellia, Perlage Winery, Pitars).

MORE ha individuato protocolli innovativi che, regolando la spumantizzazione a temperature più alte rispetto agli standard tradizionali, riducono il consumo energetico, abbattendo costi e impatto ambientale, senza modificare il profilo sensoriale del prodotto.

Il commento di Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio Prosecco DOC:

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, che andranno sicuramente a migliorare l’impatto ambientale della Denominazione. Questo progetto si inserisce nelle diverse iniziative di ricerca e innovazione sviluppate dal Consorzio – in collaborazione con Università, Centri di ricerca e aziende, che ringrazio sentitamente – dedicate sia alle aziende viticole sia a quelle vinificatrici. I progressi nel campo della sostenibilità sono sempre più importanti e positivi: il nostro percorso continuerà in questa direzione, non solo operando adeguatamente nella fase del vigneto, ma abbracciando anche quella di cantina e dei settori connessi, per un percorso di territorio a 360 gradi.”

All’evento conclusivo, presso l’Aula magna del Campus Viticolo Enologico di Conegliano, sono stati presentati gli esiti del progetto, offrendo ai presenti l’opportunità di degustare i risultati delle diverse tesi sperimentate. In particolare, è stato dimostrato che nella fase di spumantizzazione, seguendo il protocollo sperimentale, è possibile ridurre mediamente del 24% l’energia impiegata in seconda fermentazione, ottenendo prodotti pressoché comparabili a quelli realizzati con protocolli tradizionali, ma con una significativa riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.

Progetto finanziato da NextGeneration EU

 

Treviso, 28 Novembre 2025. Negli ultimi anni le crescenti esigenze del mercato e delle comunità locali in tema di sostenibilità hanno portato alla diffusione di numerosi standard di certificazione, generando un certo disorientamento, specie per una denominazione come Prosecco DOC, composta da oltre 12.000 aziende dislocate in un territorio che presenta anche altre denominazioni, ognuna con propri criteri e percorsi in materia di sostenibilità.

Per rispondere a tale complessità, il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco – dopo approvazione del Cda – ha adottato un approccio inclusivo, che lascia alle aziende la libertà di scegliere il percorso più coerente con le proprie capacità e sensibilità, valorizzando al contempo le pratiche virtuose già in atto lungo la filiera e definendo obiettivi condivisi.

In questo quadro nasce l’esigenza di “ingegnerizzare” la sostenibilità attraverso un sistema digitale capace di raccogliere e organizzare in modo univoco sia i dati relativi alla produzione (superfici, uve, bottiglie) sia le certificazioni già ottenute dalle aziende. Il modello elaborerà queste informazioni attribuendo punteggi specifici a: impatto ambientale, sociale, economico di ogni azienda e di conseguenza dell’intera filiera.

Un approccio che rientra nella definizione di “Comunità sostenibile” e persegue due obiettivi principali: misurare il livello di sostenibilità della denominazione in modo condiviso e trasparente e individuare strategie di miglioramento concrete insieme agli stakeholder.

Parallelamente, il Consorzio continua a investire in ricerca e formazione, strumenti fondamentali per accrescere in modo tangibile la sostenibilità del territorio. A tale scopo ha già avviato diversi progetti in collaborazione con le Università, Veneto Agricoltura e CREA, finalizzati allo sviluppo di varietà più tolleranti alle patologie e di protocolli di difesa a minore impatto.

Per presentare questo percorso, il Consorzio – in collaborazione con Crédit Agricole Italia, istituto con cui è stata avviata una partnership per favorire la sostenibilità delle aziende – invita tutti i produttori della DOC Prosecco a un incontro dedicato:

Mercoledì 3 dicembre 2025, ore 20.00
Cantina Opitergium Vini – Viale Dalmazia 2, Oderzo (TV)

Nel corso della serata verranno illustrate le linee guida e i programmi formativi concepiti per supportare le aziende nell’adozione di pratiche sempre più consapevoli e responsabili. Per motivi organizzativi è richiesta la conferma di partecipazione: https://forms.gle/xWTgKTLDsBQFGLPK7

Il Consorzio conferma il proprio ruolo di riferimento in materia di sostenibilità e rinnova l’impegno nel mettere a disposizione strumenti, conoscenze e occasioni di confronto, convinto che solo un percorso condiviso possa rafforzare nel tempo il valore della denominazione e del suo territorio. In tal senso, auspica una partecipazione ampia e costruttiva da parte dei produttori.

I consumi energetici per la spumantizzazione e, soprattutto, per la stabilizzazione del prodotto rappresentano una voce importante sia d’impatto ambientale, che di costo per le nostre aziende. Nel periodo 2024-2025, attraverso la realizzazione del progetto MORE, il Crea, l’Università di Milano, Vassanelli LAB, il Consorzio e 7 aziende della denominazione hanno sperimentato protocolli innovativi con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione delle temperature, salvaguardando la qualità del prodotto, in particolare freschezza e profilo sensoriale.

Martedì 14 ottobre dalle ore 16:30, presso l’Aula magna del Campus Viticolo Enologico di Conegliano (vedi Locandina – Progetto MORE), saranno presentati gli interessanti risultati del progetto, con l’opportunità di degustare anche gli spumanti ottenuti dai diversi protocolli sperimentati.

Per partecipare, è possibile registrarsi a questo link.

Una filiera sempre più competente e aggiornata è fondamentale per affrontare le sfide ambientali, sociali, di mercato e di promozione del territorio con responsabilità. In quest’ottica si inserisce il programma formativo, proposto quest’anno dai Consorzi delle Denominazioni Prosecco, Conegliano Valdobbiadene Prosecco e Asolo Prosecco, che ha coinvolto le aziende agricole delle relative tre Denominazioni. Ad oggi sono stati attivati oltre 10 corsi, organizzati in collaborazione con Impresa Verde Coldiretti e finanziati dal CSR Veneto 2021–2027.

I percorsi hanno riguardato ambiti strategici per la sostenibilità e la competitività della filiera:

Con poco meno di un migliaio di richieste di partecipazione, l’offerta formativa ha riscosso un notevole successo, segno di un crescente interesse verso un aggiornamento continuo.

A queste attività si aggiungono due iniziative: un corso digitale sul bere responsabile, ideato da Wine in Moderation e promosso dal Consorzio del Prosecco DOC, e il corso Agritech Specialist per la filiera viticola proposto da ITS Academy e patrocinato insieme agli altri due Consorzi, pensato per formare nuove figure professionali qualificate da inserire nella filiera vitivinicola.

Il Consorzio Prosecco DOC considera questi percorsi non solo come strumenti di aggiornamento, ma come veri e propri motori di cambiamento culturale e di innovazione. Per questo, il programma formativo proseguirà anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di consolidare un sistema produttivo sempre più preparato, consapevole e orientato alla qualità e alla sostenibilità.

Wine in Moderation lancia un nuovo strumento per la formazione degli operatori del settore sul servizio responsabile

Il Consorzio di Tutela Prosecco DOC promuove attivamente percorsi di formazione dedicati a tutte le professionalità del settore, mettendo a disposizione strumenti concreti per rafforzare le competenze tecniche, organizzative e valoriali della filiera, a beneficio di uno sviluppo più consapevole e sostenibile.

Nuovo strumento digitale per la formazione al servizio responsabile

In questa direzione si inserisce il nuovo training digitale per la formazione al servizio responsabile lanciato da Wine in Moderation, pensato per fornire ai professionisti del vino le conoscenze essenziali per promuovere un consumo moderato. Gli attori del settore, infatti, rivestono un ruolo chiave nell’interazione quotidiana con i consumatori e possono contribuire significativamente alla prevenzione dei rischi legati all’abuso di alcol.

La nuova formazione è disponibile solo in formato digitale e si adatta ai diversi contesti culturali e normativi dei Paesi in cui è proposta. Ogni modulo affronta tematiche centrali per la sostenibilità del settore vitivinicolo, tra cui il rapporto tra vino e salute, il quadro legislativo di riferimento, le buone pratiche di servizio e la comunicazione.

Dopo il positivo riscontro ottenuto dalla versione in presenza proposta nel 2023, la trasformazione digitale del corso rappresenta un passo importante per renderlo accessibile a un pubblico più ampio. Il corso è già attivo in Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, ma è disponibile anche una versione generica in inglese aperta ai professionisti di altri Paesi.

Sandro Sartor, Presidente di Wine in Moderation, ha sottolineato:

“Rendere la formazione accessibile a tutti i mercati è un passo avanti significativo nella diffusione dell’educazione al servizio responsabile. Questo strumento, flessibile e accessibile, aiuterà i professionisti del vino di tutto il mondo ad approfondire il loro impegno verso la sostenibilità e la responsabilità sociale”.

Al momento dell’iscrizione, i partecipanti seguono un percorso formativo personalizzato in base al proprio ruolo – produttori, enologi, sommelier, operatori dell’enoturismo. Ogni modulo si conclude con un quiz e, al completamento dell’intero percorso, viene rilasciato un certificato ufficiale di formazione. Tutti gli iscritti, indipendentemente dal profilo, possono comunque accedere anche ai contenuti destinati ad altri ruoli per arricchire ulteriormente la propria preparazione.

Modalità di accesso e condizioni