Un grande classico non solo sulla costa adriatica, ma in tutte le località balneari d’Italia, sebbene con variazioni locali. I tagliolini (o spaghetti) con i calamari sono il piatto principale a base di pesce perfetto per un pranzo estivo, e una spolverata di bottarga è proprio quel tocco in più di cui hanno bisogno per renderlo deciso e indimenticabile.
La bottarga è spesso considerata il “formaggio grattugiato” del mare. La bottarga stagionata è una prelibatezza mediterranea molto apprezzata, ottenuta dalle uova salate e stagionate della triglia o del tonno rosso. Viene pressata per eliminare l’umidità e poi essiccata fino a ottenere una consistenza densa e compatta. Grazie al suo sapore intenso, ne basta davvero poca. La bottarga non viene mai cotta, ma utilizzata piuttosto come condimento.
Per guarnire questo piatto di pasta, ho aggiunto scorza di limone ed erbe aromatiche fresche per conferire freschezza e vivacità, che si sposano magnificamente con le note floreali del Prosecco DOC Rosé.
Consigli dello chef: se non ne avete voglia, saltate la fase di preparazione della pasta per ridurre i tempi di cottura. Utilizzate pasta di buona qualità acquistata in negozio. Se volete omettere la bottarga, vi suggerisco di utilizzare invece il pangrattato tostato.
Il percorso di Paolo Griffa si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.
Ci spostiamo ad Aosta, al Caffè Nazionale, dove Paolo Griffa guida un progetto che unisce alta cucina e pasticceria contemporanea. Vince nel 2015 il San Pellegrino Young Chef. Dal 2019 è stellato Michelin e oggi porta avanti una visione che unisce tecnica, estetica e leggerezza espressiva.

Il percorso di Italo Bassi si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.
Dalla Romagna alla scena internazionale, Italo Bassi costruisce il suo percorso tra cucine iconiche come Trigabolo e Enoteca Pinchiorri. Nel 2015 fonda Confusion, primo stellato della Costa Smeralda, e nel 2025 conquista la seconda stella con Finestra. La sua cucina è un equilibrio tra tecnica, identità e visione, pensata per costruire esperienze che vanno oltre il piatto.

Il percorso di Caterina Ceraudo si inserisce nella collaborazione tra Vinibuoni d’Italia e il Consorzio Prosecco DOC. Otto chef italiani interpretano la propria cucina attraverso un piatto signature, abbinato a un Prosecco DOC selezionato da Alessandro Scorsone. Un racconto che intreccia territori, esperienze e visioni, valorizzando l’incontro tra alta cucina e uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.
Ci spostiamo in Calabria, da Dattilo, dove Caterina Ceraudo guida la cucina dal 2013 all’interno dell’azienda agricola di famiglia. Dopo una formazione in enologia e il percorso all’Accademia di Niko Romito, sviluppa una cucina essenziale e raffinata, fortemente legata al territorio. Stella Michelin e Stella Verde, il suo lavoro unisce eleganza, sostenibilità e valorizzazione delle materie prime locali.

Un risotto avvolgente e con un profilo aromatico complesso, ricco di contrasti interessanti. L’acidità del burro al Prosecco DOC Rosé, la dolcezza dell’uva caramellata e le note tostate dei pinoli e del formaggio creano un equilibrio unico.
Consiglio dello chef: preparare il burro al Prosecco DOC in anticipo e congelarlo a cubetti così da poterlo usare in risotti, paste e salse.
In questa ricetta, sono state usate le ortiche nel modo forse più semplice: semplicemente sbollentate e mescolate con la ricotta (al posto degli spinaci) per creare un ripieno classico da ravioli. Semplice ma delicato, il gusto erbaceo e cremoso si abbina perfettamente alla scorza di limone e a un burro acido ottenuto con una riduzione di Prosecco DOC rosé.
Goditi questo piatto di pasta con un bicchiere di Prosecco DOC e qualche amico per un’autentica esperienza italiana.
Consigli dello chef: Maneggiare le ortiche crude sempre con guanti spessi e, se possibile, scegliere le foglie più piccole e tenere. Attenzione a non confonderle con altre piante: la natura può ingannare, quindi informatevi bene. Se sembra un’ortica ma non punge affatto, spesso non è commestibile.
Un risotto raffinato, ma pieno di contrasti.
Conosciamo tutti gli gnocchi di patate, ma avete mai provato quelli di patate dolci? Sono soffici e dolci, deliziosi se abbinati con le foglie croccanti ed amare del Radicchio, ripassati leggermente nel burro e serviti con la ricotta affumicata.
Una ricetta firmata dallo Chef Danilo Cortellini, piena di contrasti e che si abbina perfettamente un calice di bollicine di Prosecco DOC.
Ingredienti
320 g di riso Carnaroli o Vialone Nano
400 g di radicchio tardivo di Treviso
1 scalogno
brodo vegetale q.b
100 g di grana Padano DOP grattugiato
1 bicchiere di vino rosso
olio extravergine d’oliva o una noce di burro
sale e pepe