Il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, in collaborazione con l’Università di Commercio Internazionale ed Economia di Pechino (UIBE) e l’Università di Lingue e Culture di Pechino (BLCU), ha organizzato due masterclass dedicate, portando l’estetica della vita italiana nelle aule universitarie cinesi. Le degustazioni guidate dal sommelier AIS David Cheng hanno coinvolto complessivamente oltre cento studenti dei due atenei, alla scoperta delle sfumature di Prosecco DOC.
Per Giancarlo Guidolin, presidente Consorzio Prosecco DOC «Il Prosecco DOC è oggi un ambasciatore dello stile di vita italiano nel mondo, e il successo di queste masterclass ne è ulteriore conferma. Il mercato cinese, che nel primo semestre 2026 ha registrato un ottimo +30%, è per noi uno sguardo nuovo su un contesto in cui la nostra denominazione vuole crescere con rispetto, curiosità e visione di lungo periodo. Il Prosecco DOC parla un linguaggio universale, fatto di gioia e convivialità: vederlo reinterpretato dai giovani cinesi con tanta freschezza, ci conferma che la strada del dialogo culturale è quella giusta. Il vino, quando è autentico e legato a un territorio, sa costruire ponti tra culture. Questi risultati sono uno stimolo concreto per le nostre future strategie di promozione, e ringraziamo l’UIBE, la BLCU e David Cheng per aver reso possibile questo dialogo.»

Nel corso delle masterclass, David Cheng ha ripercorso la storia del Prosecco, dalle origini fino al riconoscimento della DOC nel 2009. Ha illustrato le caratteristiche del territorio, le tecniche di vinificazione — con particolare attenzione al Metodo Martinotti (Charmat) — e le diverse tipologie, dalla versione spumante a quella frizzante, passando per le diverse gradazioni zuccherine, fino a cimentarsi nella mixology con la preparazione dello Spritz, in pieno Italian lifestyle.
Obiettivo delle masterclass era non solo approfondire la conoscenza della DOC Prosecco, ma anche sviluppare uno slogan di comunicazione dedicato al Prosecco, pensato appositamente per il pubblico cinese. L’iniziativa ha risvegliato nei giovani studenti una passione inaspettata per la cultura dello spumante di qualità più apprezzato al mondo, dando prova di una creatività sorprendente e offrendo spunti originali che ispireranno la futura promozione del Prosecco in Cina. Per la traduzione in cinese del nome “Prosecco”, sono state proposte diverse soluzioni innovative basate sul significato evocativo dei caratteri. Alcuni richiamano concetti di gioia e felicità, altri suggeriscono l’effervescenza delle bollicine, mentre altri ancora evocano l’idea di un incontro speciale, di una celebrazione o dell’ospite che arriva da lontano. In quest’ultimo caso, il riferimento è proprio al vino italiano che accompagna i momenti di convivialità e condivisione.
Questi giochi linguistici non solo rendono il nome più immediato e attrattivo per il pubblico cinese, ma contribuiscono anche a costruire una narrazione ricca di significato, nella quale il Prosecco diventa protagonista della tavola e delle occasioni di festa, portando con sé valori di accoglienza, gioia e socialità.
Sul fronte delle strategie promozionali, gli studenti hanno suggerito collaborazioni con programmi TV slow-life, testimonial dall’immagine rilassata e iniziative di co-branding in stile “guochao” (tendenza nazionalista giovanile), proponendo di estendere il consumo del Prosecco dai pasti ai momenti di pausa pomeridiana o di relax solitario. Frasi-slogan come “Non succede niente di grave, ma merita comunque una bollicina” e “Pop! L’Italia si apre in una bottiglia di sole” colpiscono nel segno il desiderio della Generazione Z di celebrare i piccoli piaceri quotidiani.
Masterclass dedicata al Prosecco DOC presso la Beijing University of International Business and Economics (UIBE).
Masterclass dedicata al Prosecco DOC presso l’Università di Lingue e Culture di Pechino (BLCU)
Wang Ying, direttrice del Dipartimento di Lingua Italiana dell’UIBE, ha sottolineato che iniziative come queste non solo arricchiscono il bagaglio conoscitivo degli studenti, ma approfondiscono anche la loro comprensione della società e della cultura gastronomica italiana, contribuendo a formare talenti con una prospettiva internazionale. La dottoressa Zhang Yuan, giovane docente di lingua italiana presso la BLCU, ha rilevato che le proposte degli studenti in materia di comunicazione del marchio e traduzione creativa testimoniano una profonda sintonia tra il mondo accademico e le dinamiche del mercato culturale. Anche il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco ha espresso grande apprezzamento per la creatività dei giovani cinesi, sottolineando che questi contributi autentici e originali rappresentano una fonte di ispirazione concreta per le future strategie di comunicazione del marchio in Cina. L’entusiasmo e le idee emerse dagli studenti dimostrano che il Prosecco non è più percepito come un prodotto straniero da conoscere, ma come un linguaggio universale di gioia e condivisione capace di parlare direttamente al cuore dei giovani cinesi.

Le due masterclass non sono state semplici lezioni di cultura enologica, ma autentici momenti di dialogo tra lo stile di vita italiano e quello cinese. Hanno acceso nei giovani una nuova consapevolezza culturale e dimostrato come il vino possa diventare ponte tra mondi diversi. Docenti e studenti hanno dichiarato di aver acquisito una conoscenza più concreta e sfaccettata dell'”estetica della vita” italiana, e di esser stati stimolati a esprimere la propria creatività per tessere nuovi legami tra le due culture, offrendo al Prosecco DOC una prospettiva di crescita entusiasmante nel mercato cinese.

Aziende partecipanti: Borgo Molino, Bosco del Merlo, Bottega, Brilla!, Cantina Trevigiana, De Stefani, La Gioiosa, Masottina, Martellozzo, Paladin, Piera 1899, Tenuta Sant’Anna e Valdo.
