Il Presidente Guidolin: “In un contesto complesso, la filiera ha dimostrato compattezza. Sostenibilità e valore restano le nostre priorità”
Treviso, 9 gennaio 2026 – Il Prosecco DOC chiude il 2025 con 667 milioni di bottiglie imbottigliate (+1,1% rispetto al 2024), confermandosi lo spumante italiano più venduto al mondo. Un dato che assume particolare significato in un contesto segnato da instabilità geopolitica, inflazione, dazi doganali e pressione sui consumi.
“In un anno caratterizzato da una forte instabilità dell’economia globale, la nostra Denominazione ha dimostrato resilienza – commenta Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco – Questo risultato è il frutto del lavoro compatto dell’intera filiera: viticoltori, vinificatori, case spumantistiche. Solo grazie a questa sinergia possiamo affrontare scenari internazionali complessi con equilibrio e lungimiranza”.

I numeri della produzione
Prosecco DOC: 606.891.509 bottiglie
Prosecco DOC Rosé: 60.360.239 bottiglie
Export: andamenti differenziati sui mercati internazionali
I dati relativi ai mercati internazionali, riferiti al periodo gennaio-settembre 2025, mostrano andamenti differenziati. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato di sbocco (23,8% dell’export) con una crescita dell’8,0%, pur in presenza di volatilità legata all’introduzione di dazi. Seguono Regno Unito (+1,1%) e Francia, che con un’importante crescita del +21,1% conquista il terzo posto, davanti alla Germania (+3,1%). Performance positive si registrano anche in altri mercati, consolidati o emergenti, come Grecia (+22,4%) e Messico (+14,5%). Alcuni mercati evidenziano invece una fase di contrazione, riflettendo dinamiche geopolitiche ed economiche specifiche.
Tutela: vigilanza e contrasto alle irregolarità
L’attività di tutela della DOC Prosecco rappresenta da sempre una priorità strategica del Consorzio. Per contrastare i fenomeni di banalizzazione e sfruttamento del marchio, nel 2025 il Consorzio ha intensificato la vigilanza globale con risultati concreti:
- 192 controlli interni tra accertamenti, prelievi e verifiche online
- 961 inserzioni monitorate sui marketplace globali, con 438 rimozioni di offerte irregolari
- 57 azioni di contrasto su 115 marchi imitativi rilevati
- 115 diffide per uso improprio del nome “Prosecco” in settori non vinicoli (cosmetici, candele, bar mobili)
- 67 segnalazioni all’ICQRF per violazioni nell’Unione Europea
Il potenziamento della tutela internazionale in oltre 100 paesi passa anche attraverso l’adozione del nuovo contrassegno di Stato con QR code, uno strumento d’avanguardia che assicura tracciabilità, autenticità e trasparenza a salvaguardia della reputazione della DOC.
Verso la certificazione di Comunità Sostenibile
Il Consorzio sta portando avanti un percorso innovativo verso la certificazione di Comunità Sostenibile secondo lo standard ISO 37101. L’obiettivo è integrare gli sforzi ambientali, sociali ed economici della filiera in un sistema unitario e misurabile, valorizzando il territorio senza gravare le aziende con nuovi oneri burocratici. Il progetto si fonda su investimenti costanti in ricerca scientifica, biodiversità e innovazione delle pratiche viticole, garantendo trasparenza comunicativa e tutela contro il greenwashing.
Milano Cortina 2026 e promozione globale
Nel 2025 il Piano Promozione Prosecco DOC ha raggiunto 39 Paesi con 382 eventi, generando 2,1 miliardi di impression, dati che ne confermano la forza e la capillarità del programma. Le iniziative si sono concentrate nel consolidamento dei principali mercati, arricchite da attività innovative che ne hanno ampliato le prospettive:
- National Prosecco Week USA – 1.955 punti vendita coinvolti e oltre 258 milioni di impression
- Campagna anticontraffazione “This is Prosecco” in UK
- Expo Osaka 2025 – Official Sparkling Wine Partner del Padiglione della Santa Sede contribuendo all’esposizione dell’opera “La Deposizione di Cristo” di Caravaggio e Osaka Prosecco DOC Street, un pop-up store installato sotto l’iconico Glico Man a Dotonbori
- Prosecco DOC Tram & Jam Sparkling Fest, un party itinerante tra le strade di Hong Kong, a bordo di uno storico tram trasformato in «Prosecco Express»
- Collaborazione in Corea con l’attrice Kim Yoor Young, celebre volto della serie Squid Game
- Nuovi mercati di intervento – Brasile, India, Kazakistan
In Italia, spiccano la partnership con la Amerigo Vespucci al suo approdo a Venezia e il progetto “Murales – Road to the Games”, un itinerario di 7 murales per celebrare Milano durante i suoi eventi più significativi. Dalla Prima della Scala di Milano, alla Fashion Week, passando per Art Week e Milano Summer Festival, fino alle celebrazioni del Natale. Il progetto raggiungerà il suo apice durante le Olimpiadi, con l’apertura di una Lounge esclusiva a San Babila, pensata per accogliere sportivi, appassionati e curiosi, e ospitare una mostra collettiva con le opere degli artisti coinvolti.
Il 2026 vedrà, infatti, la Denominazione protagonista come Official Sparkling Wine Sponsor di Milano Cortina 2026, una vetrina globale straordinaria che coinvolgerà milioni di appassionati e permetterà di valorizzare il legame tra eccellenza enologica italiana, territorio e stile di vita. 136 milioni di impressions sono già state generate in relazione a questa partnership strategica.
Obiettivi 2026: valore, equilibrio e sostenibilità
“Per il 2026 – spiega il Presidente Guidolin – le sfide non mancano. In primis, puntiamo a consolidare il valore del Prosecco DOC e a garantire una giusta redditività per tutta la filiera, in uno scenario che richiederà attenzione e capacità di adattamento. La sostenibilità non è solo una scelta etica, ma uno strumento essenziale per assicurare il futuro della Denominazione e la nostra competitività internazionale. Solo con un approccio condiviso e certificato potremo valorizzare il lavoro di tutti e rafforzare la reputazione del Prosecco DOC nel mondo.
Prosegue inoltre lo sviluppo della linea Low Alcohol (8-9 gradi), pensata per rispondere ai nuovi stili di consumo e intercettare una domanda crescente di prodotti più leggeri, senza rinunciare alla qualità e all’identità della Denominazione. Un’evoluzione – conclude Guidolin, – che si accompagna al nostro richiamo costante a un consumo responsabile e consapevole”.