News – Sostenibilità

Viticoltura e Sostenibilità: a che punto siamo?

Tempo di lettura: 12 min.

Ieri, giovedì 7 novembre, alle ore 20.30 si è svolto presso l’auditorium “Toniolo” di Conegliano il convegno dal titolo: “Viticoltura e sostenibilità: a che punto siamo?”. L’evento, promosso dall’Ufficio per la pastorale sociale della Diocesi di Vittorio Veneto, ha rappresentato il punto di arrivo e di rilancio del percorso avviato nel 2019, che si è sviluppato su due trienni e che ha visto insieme come protagonisti i Consorzi vitivinicoli del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e del Prosecco DOC, unitamente ai rappresentanti di diversi movimenti e gruppi ambientalisti, fra i quali Fare Rete e Salute&Ambiente.

 

INTRODUZIONE

L’obiettivo di questo percorso, come ha sottolineato nell’intervento di apertura don Andrea Forest – delegato vescovile per la Pastorale sociale e coordinatore del Tavolo – è stato quello di un lavoro congiunto fra le diverse parti, ispirato dall’enciclica di papa Francesco Laudato Si’, nel tentativo di far percepire attraverso lo strumento del dialogo la complessità del tema “sostenibilità”, nell’ottica di una interconnessione globale fra creato e azioni umane.

L’intervento di don Forest si è quindi soffermato sulle due lettere che il Vescovo di Vittorio Veneto, mons. Corrado Pizziolo, ha indirizzato alla Diocesi nel settembre 2021 e nell’ottobre 2023, valorizzando di volta in volta le acquisizioni e le riflessioni maturate all’interno del Tavolo. In particolare, ha ricordato il titolo della seconda lettera – “Grandi mete e piccoli passi” – che ha rappresentato lo slogan sintetico della progettualità messa in atto. Lo stesso mons. Pizziolo, nel saluto che ha portato all’inizio della serata, ha sottolineato la necessità di continuare il percorso di dialogo anche quando ciò risulti difficile, puntando agli elementi positivi che possono incoraggiare il cammino.

 

INTERVENTI

Il prof. Giovanni Cargnello, ideatore con don Forest del percorso del Tavolo diocesano, è quindi intervenuto richiamando il paradigma di fondo a cui si è ispirato il lavoro dei due trienni, nella descrizione e nella composizione armonica fra i diversi fattori che definiscono la sostenibilità.

Don Alessio Magoga, direttore del settimanale diocesano L’Azione e moderatore della serata, ha quindi dato la parola al dott. Mauro Pigozzo, giornalista de Il Corriere del Veneto, che ha offerto uno sguardo globale sul cambiamento climatico e le altre sfide attuali che collocano il tema della sostenibilità ambientale in un panorama più vasto per arrivare poi alle possibili conseguenze anche nel nostro Veneto.

Nel confronto si sono poi succeduti il prof. Paolo Sambo, prorettore dell’Università di Padova, e la dott.ssa Cristina Micheloni, presidente dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica del Friuli-Venezia Giulia, che hanno completato la visione offerta da Pigozzo, riportando il tema in ambito agricolo. Nell’appassionato dibattito, i due relatori si sono confrontati, da due punti di vista diversi e complementari, innanzi tutto sul concetto di “sostenibilità”, che per Sambo deve sempre tenere insieme le tre dimensioni dell’attenzione all’ambiente, all’economia e all’aspetto etico sociale, mentre per Micheloni deve essere un concetto “complesso, dinamico e ampio”. Successivamente, i due relatori hanno messo in luce gli sforzi che la coltivazione convenzionale, da un lato, e quella biologica, dall’altro, stanno cercando di attuare per dare concretezza alla sostenibilità nell’ambito della viticoltura e per dare risposta alle sfide poste dal cambiamento climatico.

Nell’ultima parte della serata la parola è stata data ai due rappresentanti dei Consorzi di tutela: il dott. Andrea Battistella, vice direttore del Consorzio Prosecco DOC, e il dott. Diego Tomasi, direttore del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Loro intento è stato quello di comunicare, dati alla mano, l’impegno dei due Consorzi nell’attuazione di miglioramenti e di buone pratiche riguardanti il minore impatto ambientale della viticoltura, con uno sguardo attento anche alla dimensione della sostenibilità sociale ed economica.

 

Giancarlo Guidolin, Presidente del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco

“Siamo lieti di aver visto una nutrita partecipazione da parte delle comunità del territorio all’evento di ieri sera. Riteniamo positivo il percorso realizzato con il Tavolo di Dialogo. Infatti, il confronto franco, senza prevaricazioni o prese di posizioni pregiudiziali ha consentito di definire un approccio alla sostenibilità fatto di “piccoli passi per grandi mete”. Per tale motivo è quanto mai opportuno, se non indispensabile, dar seguito a queste iniziative affinché, includendo tutti gli stakeholders interessati, si possa assicurare uno sviluppo sostenibile alle nostre Denominazioni”.

 

Franco Adami, Presidente del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG.

“Troppo spesso assistiamo a un abuso del termine sostenibilità, utilizzato come slogan e svuotato dal suo reale significato. Questo convegno è stata un’occasione in cui, insieme al Consorzio Prosecco DOC, ci siamo fermati a fare il punto della situazione: su quanto è stato raggiunto e sui prossimi obiettivi. Abbiamo voluto sottolineare quanto la sostenibilità sia un valore che ci guida e ci aiuta a fotografare costantemente lo stato di salute del nostro territorio, per poi procedere con nuove azioni e comunicare alla comunità il costante impegno di tutti i viticoltori volto a costruire un ambiente sano, in cui siano tutelati sia ambiente della denominazione sia la qualità della vita dei cittadini. Vogliamo continuare a raccogliere idee e suggerimenti, confrontarci su ciò che serve per affrontare insieme le sfide che ci attendono”.

 

CONCLUSIONI

Al termine della serata la parola è tornata a don Andrea Forest, che ha fatto sintesi delle sollecitazioni emerse, auspicando che il confronto avvenuto nei sei anni del Tavolo diocesano possa ora continuare in altre modalità tanto con i Consorzi quanto con i gruppi ambientalisti, ma anche con le istituzioni (Sindaci in primis) e con le Associazioni di categoria. In particolare, don Forest si è soffermato sulle “4 C” della sostenibilità: connettere, conoscere, concretizzare, contemplare.

 

Resta aggiornato con la nostra newsletter