Quattro giorni a Düsseldorf confermano la forza globale del Prosecco DOC, dall’Est Europa al Giappone fino alla Nigeria. Tra i segnali più significativi, l’interesse della critica internazionale per le sperimentazioni a basso tenore alcolico — un fronte su cui il Consorzio sta lavorando per poter innovare il disciplinare mantenendo il legame con la tradizione.
Treviso, 19 marzo 2026. Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione del Consorzio di Tutela della DOC Prosecco a ProWein, la prestigiosa fiera internazionale del vino e dei distillati tenutasi presso la Messe Düsseldorf. Durante i quattro giorni di manifestazione (15–18 marzo), il Consorzio ha presidiato il Padiglione 3 (Stand 3L22), fungendo da catalizzatore per il networking internazionale e la promozione della denominazione.
Un network globale: dall’Europa alla Nigeria
L’affluenza registrata presso il desk consortile ha confermato il forte appeal del Prosecco DOC su scala mondiale. I visitatori provenivano prevalentemente dall’Est e Nord Europa, con una presenza significativa da Polonia, Ucraina, Turchia, Georgia, Moldavia, Germania e Norvegia. Ottimi riscontri si sono avuti anche dalla Grecia e dal mercato asiatico, guidato dal Giappone. Si segnala inoltre un interesse crescente da nuove aree strategiche, tra cui la Nigeria — indice di una denominazione capace di aprire mercati inediti.

Ricerca e innovazione: il percorso sul «low alcohol naturale»
Un momento dedicato all’innovazione ha visto la presentazione delle sperimentazioni «low alcohol naturale» alla stampa specializzata tedesca e a diversi produttori. Le degustazioni guidate hanno coinvolto testate di riferimento come Weinwirtschaft, Fizz, Falstaff, Wein+Markt e Lebensmittelzeitung, suscitando l’interesse di figure di spicco del panorama enologico mondiale, tra cui i Master of Wine Romana Echensperger e Konstantin Baum, la Brand Ambassador Anna Maria Loeffler e i rappresentanti del gruppo Hawesko.
Il commento del Presidente Giancarlo Guidolin
«ProWein ci restituisce un’immagine del Prosecco DOC come denominazione viva e riconosciuta, con mercati storici che tengono e nuove aree di interesse che emergono. È un segnale incoraggiante, che tuttavia leggiamo con la dovuta cautela: lo scenario internazionale è complesso, e le incertezze legate alle politiche commerciali — a partire dagli Stati Uniti, nostro primo mercato — ci impongono di navigare con attenzione. Sul fronte low alcohol registriamo curiosità crescente, e questo non ci stupisce: stiamo sperimentando da alcuni anni nuovi protocolli produttivi, coinvolgendo enologi esperti, al fine di poter identificare, qualora approvata dall’Assemblea, una nuova tipologia riconoscibile nel Prosecco DOC, che possa soddisfare anche le esigenze dei consumatori attenti al contenuto alcolico e zuccherino.»

Le aziende protagoniste
Oltre alla presenza in co-esposizione delle aziende Masottina, San Simone e Salatin, lo spazio del Consorzio ha ospitato in degustazione una vasta selezione di etichette di numerose cantine socie, offrendo un panorama completo dell’eccellenza della denominazione: Antonio Facchin & Figli, Astoria Wines, Borga since 1940, Borgo Molino, Bosco del Merlo, Ca di Rajo, Cantine Maschio, Giusti Wine, Gruppo Martellozzo, Italian Wine Brands, La Gioiosa, La Jara, La Marca, La Tordera, Le Contesse, Mionetto, Serena Wines 1881, Tenuta Santomè, Terre dei Buth, Torresella, Val d’Oca, Valdo Spumanti, Villa Sandi, Vini La Delizia, Viticoltori Ponte.
